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Imprenditoria Femminile e Made in Italy: l'arte di creare economia con la Bellezza

Sono stata lieta di partecipare all’TDLab di Confcommercio, il “laboratorio” nazionale annuale organizzato dal Gruppo Nazionale Terziario Donna di Confcommercio-Imprese per l’Italia. 

Un appuntamento fondamentale nell’agenda delle donne imprenditrici, dedicato all’approfondimento di temi legati all’imprenditoria femminile, all’economia e al lavoro, che persegue l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva delle donne nel mondo imprenditoriale e nella società e di trovare nuove leve competitive utilizzando proprio le attitudini del fare impresa delle donne.

Il TDLAB creato da me quando ero alla guida del gruppo, è da sempre laboratorio di idee e progetti dedicato all’innovazione, alla ricerca di nuovi mercati e nuove metodologie e alla crescita dell’imprenditoria femminile nel terziario.

Attraverso ricerca, formazione e networking, promuove il ruolo delle donne nel mondo economico, favorendo lo sviluppo di competenze, leadership e nuove opportunità di business per le donne imprenditrici, che di anno in anno diventano sempre di più. E contribuisce ad aumentare la loro presenza proprio nei settori di nostra rappresentanza, che sono quelli del terziario di mercato, che le donne sentono più affine alla loro idea di business.

Quest’anno sono stata invitata al dibattito come case history della mia azienda nel panel su “Imprenditoria Femminile e Made in Italy: l’arte di cogliere il dettaglio nella Bellezza”.

Un tema cruciale, perché il Made in Italy oggi è molto più di un ‘marchio’: è la realizzazione di quel <Sense of Italy>, che incarna una visione, un’identità radicata nella capacità di andare oltre il prodotto in sé, per costruire un’esperienza.

E chi meglio delle donne imprenditrici incarna questa capacità? Nella moda, nel design, nell’artigianato, nell’agroalimentare, le donne trasformano ogni gesto in un’emozione, ogni prodotto in un racconto.

L’imprenditoria femminile italiana non si limita a produrre, ma interpreta, valorizza, innova. Ogni impresa guidata da una donna è un laboratorio di creatività, dove l’eccellenza non è solo un obiettivo, ma un modo di essere.

Ogni dettaglio – la cura di un tessuto, la scelta di una palette di colori, l’equilibrio di un sapore, la precisione di una lavorazione – diventa un segno distintivo, un elemento di bellezza che racconta un prodotto, valorizza il territorio, si ispira alla cultura identitaria del luogo e rende la vendita un’ <esperienza sensoriale>.

Cogliere il dettaglio nella bellezza, creare economia con la bellezza significa anche avere il coraggio di innovare senza tradire le proprie radici. Le donne imprenditrici sanno combinare tradizione e modernità, saperi antichi e tecnologie avanzate, trasformando il Made in Italy in un patrimonio che si rinnova e che promuove il Bel Paese.

Eppure, perché questa capacità di creare bellezza diventi un valore riconosciuto, è necessario investire in politiche di sostegno, formazione e accesso al credito.

Valorizzare l’imprenditoria femminile significa dare forza a una visione del Made in Italy, ancora meglio dell’ambito più ampio del Sense of Italy

Il Made in Italy è la capacità di creare economia divenendo custodi della Bellezza d’Italia.

Investire sull’imprenditoria femminile è allora una strategia di sviluppo per l’intero Paese e serve a valorizzare il genio, la passione e la determinazione delle donne.

In un Paese come l’Italia, dove il <Sense of Italy> è simbolo di qualità, eccellenza, identità l’imprenditoria femminile diventa la chiave per innovare, per raccontare storie di passione, tradizione e creatività con al centro le donne protagoniste del cambiamento.

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