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Un altro anno, con gratitudine

Ogni compleanno non è mai soltanto un anno che si aggiunge. È un punto dal quale voltarsi indietro, guardare ciò che è stato e riconoscere, con gratitudine, quanta vita abbiamo già vissuto prima di scrivere nuove pagine, sempre in parte imprevedibili.

La vita mi ha affidato molti ruoli, che non vivono separati, ma si intrecciano e si completano. Ognuno ha contribuito a formare la persona che sono e a dare significato agli altri.

Essere figlia, ancora oggi, significa riconoscere le mie radici, custodire ciò che ho ricevuto e ritrovare, in un gesto o in una parola, gli insegnamenti che continuano ad accompagnarmi.

Essere moglie significa condividere i giorni, affrontare insieme le scelte e sapere che una vita si costruisce non soltanto nei momenti straordinari, ma soprattutto nella quotidianità.

Essere madre di Ludovica significa vivere un amore che non conosce misura né condizioni. La gioia più grande è vedere una figlia diventare adulta, scegliere la propria strada, affrontare le difficoltà, rialzarsi e continuare a camminare con le proprie gambe. L’accudimento di una madre è una forma d’amore, per questo non smette mai, ma l’autonomia è uno dei doni più importanti che possiamo fare a un figlio, e forse ancora di più a una figlia.

Poi ancora ho la fortuna di essere nonna: attraverso gli occhi dei miei nipoti, Beatrice e Ugo Vittorio, il mondo ha la meraviglia delle cose più semplici.  Vedere crescere i propri figli e poi i propri nipoti è uno dei privilegi più grandi che la vita possa concedere. Attraverso i loro occhi riscopro ogni giorno la meraviglia delle cose semplici e la capacità dei bambini di ricordarci ciò che conta davvero.

E sono anche imprenditrice. Lo sono da più di quaranta anni, praticamente da quando sono diventata adulta. Non ho mai lasciato l’impresa, nemmeno negli anni dell’università, mentre conseguivo la laurea.

L’impresa mi ha insegnato il coraggio di scegliere, la disciplina del lavoro e la necessità di cambiare senza smarrire i valori che ci definiscono.

Mi ha insegnato che dietro ogni vetrina, ogni capo e ogni attività ci sono persone, famiglie, sacrifici, progetti e responsabilità.

La moda mi ha fatto capire che la bellezza non è perfezione, ma armonia, cura, attenzione ai dettagli. Una bellezza che spesso coincide con il sentirsi bene con sé stessi. La bellezza di un tessuto scelto con attenzione, di un colore che illumina il volto, di una donna che ritrova fiducia in sé stessa guardandosi allo specchio.

E così il valore dato alle persone credo che abbia accompagnato anche il mio impegno nella rappresentanza delle imprese.

Rappresentare un’associazione significa dare voce a migliaia di imprenditrici e imprenditori, ascoltarne le difficoltà, difenderne il lavoro e trasformare i problemi in proposte.

Significa ricordare ogni giorno che le imprese non sono numeri astratti, ma luoghi nei quali si produce valore economico, sociale e umano.

Ho ricevuto molto dalla vita.

Non sono mancate le fatiche, le prove difficili, le delusioni e i momenti nei quali è stato necessario ricominciare.

Con il tempo, però, anche le difficoltà trovano il loro posto nella nostra storia. Ci aiutano a riconoscere risorse che non pensavamo di avere e ci ricordano che la forza non consiste nel non cadere, ma nel trovare ogni volta il coraggio di compiere il passo successivo.

Vivo la mia vita con gratitudine. Gratitudine per le persone che amo e per quelle che hanno attraversato il mio cammino. Per gli incontri che mi hanno cambiata, per le opportunità ricevute e per le responsabilità che mi sono state affidate.

Con il passare degli anni si comprende che la felicità raramente coincide con i grandi eventi. Più spesso abita le piccole cose, quelle che rischiamo di attraversare distrattamente. E invece la vita è proprio lì. È nella possibilità di restare curiosi, di emozionarsi, di imparare e di continuare a progettare il futuro.

Ho festeggiato il mio compleanno come un tributo alla vita, alla sua forza e alla sua capacità di sorprenderci, nonostante tutto.

Forse il dono più grande di ogni compleanno è proprio questo: accorgersi di essere ancora capaci di gratitudine verso la vita, riconoscenti verso chi lo merita e di stupore e meraviglia.

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