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Dicembre: mese decisivo per le imprese del terziario di mercato

Dicembre si conferma come sempre il mese più importante dell’anno per i consumi e quindi il mese decisivo per tutte le imprese del terziario di mercato.

I dati che provengono dal Report dell’Ufficio Studi Confcommercio prevedono una stima di 110 miliardi di euro di spesa complessiva, 10 in meno rispetto al 2019.

Ma registrano anche un clima di fiducia delle famiglie in calo e la forte ripresa dell’inflazione a cui contribuiscono anche i rincari delle bollette che rischiano di ridurre i consumi e rallentare la crescita nel 2022.

Il rincaro nelle bollette (stimato al netto del sostegno pubblico in 2,3 miliardi di euro) ha una diretta refluenza sui consumi del mese di dicembre dei lavoratori dipendenti perché di fatto ‘impoverisce’ la quota di tredicesima tradizionalmente destinata alle festività. Mentre diventa un fattore di forte rischio per i lavoratori autonomi che a dicembre vedono peraltro accumularsi molte scadenze fiscali e quindi comprimersi la loro capacità di spesa.

Complessivamente la spesa media per famiglia si attesta a dicembre a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora sotto il valore del 2019 che era del 7,5%.

Nel 2021 il Natale torna ad essere ‘quasi’ normale dopo il crollo del 2020. Le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio riportano infatti una crescita complessiva del volume dei consumi in questa parte finale dell’anno, pur non raggiungendo ancora i livelli pre-pandemia.

In vista delle festività gli italiani è stato stimato spenderanno 158 a euro a testa per i regali, poco meno dei 164 dello scorso anno, ma ben il 36% in meno rispetto al 2009.

Un 36% negativo per il quale le imprese aspettano in buona parte ancora i ristori compensativi. Ma nonostante ciò per il secondo anno consecutivo hanno tenuto duro e lanciato il cuore oltre l’ostacolo investendo per presentare sul mercato il miglior prodotto.

Resta però pendente sulle spalle degli imprenditori l’incertezza sul futuro. Il dato sul totale dei consumi per le festività è difatti strettamente legato al tema della stabilità e quindi della fiducia nella ripresa che condiziona fortemente la propensione al consumo degli italiani.

A novembre, infatti, il clima di fiducia delle famiglie, pur attestandosi a livelli storicamente elevati, ha mostrato segno negativo per il secondo mese consecutivo. Questa tendenza, se dovesse essere confermata anche a dicembre e nei prossimi mesi, rischia di avere serie ripercussioni anche sulla prima parte iniziale del 2022.

Tale decrescita è infatti correlata all’incertezza legata all’emergenza sanitaria (ed alle correlate misure di contenimento) ma anche al riemergere dell’inflazione, che potrebbe impattare negativamente sul potere d’acquisto delle famiglie.

Al Sud e in Sicilia in particolare l’emergenza Covid ha poi ulteriormente indebolito una realtà economica già fragile con un Pil pro capite di 18000 euro contro i 40000 della Lombardia e con un tasso disoccupazione  più del doppio rispetto alla media nazionale

Questa situazione qui come nel resto del Paese si riverbera principalmente in una contrazione degli acquisti di beni e servizi commercializzabili. Infatti, la ripresa dell’inflazione sta colpendo in prevalenza e almeno per adesso, quei beni e servizi a cui le famiglie non possono rinunciare, i cosiddetti consumi obbligati.

Nell’arco di un anno si è passati da un contesto di deflazione a una variazione dei prezzi al consumo superiore al 3% (3,8% a novembre 2021, secondo l’Ufficio Studi Confcommercio).

Il nuovo scenario non ha sinora intaccato orientamenti e propensioni delle famiglie fino a modificarne i comportamenti, ma il suo protrarsi non potrà non incidere sulle future scelte di consumo.

Serve quindi un deciso intervento del governo nazionale, anche utilizzando il fondo straordinario del Recovery Plan, che vada nella direzione del contenimento dei fattori scatenanti l’inflazione e quindi nella riduzione delle tasse e soprattutto dei costi a carico delle famiglie derivanti dalla – pur necessaria – transizione ecologica.

 

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