
L’Acchianata Ecologica: Confcommercio rilancia la sfida della sostenibilità come valore etico
Una nuova edizione dell’Acchianata Ecologica, l’iniziativa di Confcommercio Palermo, che quest’anno assume un ulteriore valore, nell’anno in cui si celebrano i 400 anni dalla prima processione dedicata a Santa Rosalia.
Un evento in cui credo molto per i forti messaggi etici e di cultura di impresa che porta con sé, e perché mette in campo un sistema variegato di partner che rappresentano non solo il mondo imprenditoriale ma tutta la comunità.
L’acchianata ecologica rappresenta l’impegno di noi imprenditori a fare ognuno la propria parte nella sfida della sostenibilità ambientale e del rispetto del bene comune.
Anche quest’anno tantissime persone, e soprattutto tantissimi giovani e bambini con le loro famiglie, hanno raccolto il nostro invito e si sono unite a noi imprenditori per <acchianare> su Monte Pellegrino in una passeggiata ecologica finalizzata a promuovere l’educazione collettiva al rispetto dei luoghi della nostra quotidianità.
Tutti uniti da un impegno: dare il buon esempio, raccogliendo da volontari i rifiuti abbandonati lungo la strada, segno dell’incuria di tanti senza rispetto e del degrado in cui viene abbandonato anche un simbolo così importante per tutti noi.
Il nostro è un gesto per lanciare un appello corale contro l’inciviltà e l’incuranza dei luoghi di cui invece dobbiamo – con senso di responsabilità e spirito di condivisione – essere vigili custodi.
La passeggiata ecologica non a caso – sin dalla sua prima edizione – ha scelto come meta proprio un luogo altamente simbolico della città, come il Santuario dedicato alla Santa Patrona di Palermo S. Rosalia in cima a Monte Pellegrino.
Sono fortemente convinta, e da sempre fattivamente impegnata, nel divulgare che la sostenibilità ambientale non può limitarsi ad essere un dovere verso il pianeta ed un impegno per il futuro, ma debba essere anche scelta strategica per le aziende e leva di valore economico ,oltre che patrimonio collettivo della comunità.
Per Confcommercio Palermo rappresenta valore di impresa: è il modo di fare impresa imperniato sulla <cultura del fare e fare bene>.
Di anno in anno è sempre più cresciuta la partecipazione; anche quest’anno abbiamo raccolto tantissime adesioni. Ed è proprio questa risposta che consideriamo la forza stessa del progetto.
Nel tempo si sono unite a noi Istituzioni, associazioni civiche, mondo dell’università e della scuola, la Diocesi, associazioni ecologiche, terzo settore, ma anche tanti cittadini e cittadine. Tutti insieme per chiedere che la città non venga abbandonata al degrado e alla sporcizia.
I partecipanti nella raccolta dinamica della plastica e dei rifiuti abbandonati lungo il percorso hanno dato un segnale simbolico di come ognuno di noi può e deve fare la propria parte.
Per noi imprenditori dell’Economia della Bellezza, è il nostro modo di dire che non accettiamo la rassegnazione, e che quindi guardiamo con fiducia al futuro, ritenendo che le imprese per prime abbiano la responsabilità di contribuire attivamente al cambiamento. Da protagoniste.
La Bellezza della nostra città dipende dal contributo di ognuno di noi.
Le imprese di Confcommercio puntano su un’economia responsabile, a misura d’uomo, che guardi alla salvaguardia dell’ambiente e al contrasto della crisi climatica. Che renda le stesse aziende protagoniste e partecipi del processo di transizione ecologica tanto invocato e necessario, ma ancora non compiuto.
Per realizzare davvero la transizione ecologica c’è infatti bisogno di una forte ed efficace cooperazione tra pubblico e privato.
Con l’Acchianata Ecologica rinnoviamo il nostro invito rivolto in primis alle Istituzioni, dicendo <noi ci siamo>; e con noi lo fanno le imprese, gli imprenditori, le associazioni, ma soprattutto tanti cittadini. Ci siamo per dare alla città un’impronta ecologica ed un’immagine green, per investire sulla Bellezza della città adottando e diffondendo comportamenti di rispetto e senso civico.
E’ il nostro modo concreto di dare un contributo al conseguimento degli obiettivi di quell’Agenda Onu sullo sviluppo sostenibile al cui traguardo mancano appena 6 anni. Iniziando proprio dal ripulire uno dei luoghi simbolo per tutta la città.

