166 Patrizia Di Dio Rassegna Stampa
14 maggio, 2015

Patrizia Di Dio ha ufficializzato la propria candidatura alla presidenza di Confcommercio Palermo

Lo ha fatto comunicandolo oggi nel corso della riunione del Consiglio Direttivo convocato per l`approvazione del bilancio. Nella stessa seduta, peraltro, sono state formalizzate le dimissioni del  Direttivo, decise da tempo ma che, in rispetto di adempimenti statutari, hanno dovuto aspettare l`approvazione del bilancio per potere essere ufficializzate.

Imprenditrice del settore tessile, Presidente Nazionale del Gruppo Terziario Donna, componente della Giunta di Confcommercio Nazionale, Presidente di Federmoda Palermo, Vicepresidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio ha voluto condividere con gli altri Consiglieri quelle che sono delle dichiarazioni di intenti in merito alla sua candidatura.

«Non un programma - ha detto la Di Dio - perché quello sarà scritto in squadra, raccogliendo suggerimenti e proposte da voi colleghi, proprio nello spirito di massima condivisione delle decisioni, ma soltanto una traccia che vi dia la mia visione della Confcommercio del futuro». Quella di Patrizia Di Dio, al momento, è l`unica candidatura alla Presidenza di Confcommercio Palermo.

 

Di seguito, l`intervento della Di Dio al Consiglio di stamattina.

 

Come ho anticipato qualche settimana fa già in Giunta, desidero comunicare anche a tutti voi la mia intenzione di candidarmi alla Presidenza di Confcommercio Palermo. Mi rivolgo a tutti voi colleghi come Patrizia Di Dio a viso aperto, con determinazione, dicendovi cosa penso della sfida di questa candidatura.  Mette insieme passato e futuro: quello che siamo stati, quelli che siamo e quello che saremo.

 

Quello che è stata e quello che sarà la Confcommercio. Riguarda me, voi, e tutti noi. Oggi mi presento a voi tutti, cari colleghi, con la mia candidatura convinta. Convinta perché prima ho convinto me stessa. E Vi spiego i motivi che mi hanno convinta.

 

Ho deciso di candidarmi per quattro ragioni:

 

  1. Per il mio profilo imprenditoriale. Siamo un'associazione di imprese e  lo ritengo un requisito imprescindibile . E il mio requisito non è solo sulla carta: sono un'imprenditrice che porta avanti l'impresa, conosco la prospettiva imprenditoriale perché ogni giorno la vivo sul campo e conosco quali sono le problematiche da affrontare perché «sono sul pezzo». E quindi  perché questo mio profilo imprenditoriale mi viene riconosciuta da anni . Ultimo, ma non ultimo, perché la mia è un'azienda sana che ha basato le proprie scelte sulla correttezza. In sintesi, perché sono un'imprenditrice. 

 

  1. Perché ho una lunga esperienza in questa organizzazione. Me ne sono occupata e preoccupata. A partire dal gruppo giovani e fino all'esperienza nazionale con la Presidenza del Terziario Donna e come Consigliere nazionale già da quattro anni . E adesso con la nomina in Giunta da parte del Presidente Sangalli , unica della classe dirigente siciliana a rivestire un ruolo in Giunta nazionale. Sono presidente di categoria di Federmoda e di Stilisti e marchi moda che ho fondato insieme ad altri colleghi del settore,  vicepresidente uscente a cui già voi nel passato avete consegnato un mandato eleggendo tra i vice presidenti anche me  

 

  1. Per il mio profilo personale. Mi considero affidabile, responsabile, corretta, forte, leale e antepongo i valori all'opportunità. Correttezza e legalità sono sempre stati il filo conduttore della mia vita. Ho un modo diretto e lineare di affrontare le cose per cui posso risultare scomoda per alcuni. 

 

  1. Per la necessità di cambiamento, di rompere gli schemi. Occorre cambiare il modo di comunicare, occorre  cambiare immagine, pur  nella  continuità rispetto al passato per il buono che è stato fatto e che c'è. Occorre un linguaggio nuovo e diretto, non un linguaggio «politichese», al contrario un linguaggio  che sappia parlare anche al cuore e che la gente, i nostri associati e gli imprenditori comprendano perché è il loro linguaggio.  

 

E il cambiamento lo attueremmo:

 

-  perché mai una donna è stata presidente nel passato e forse è arrivato il momento  

 

- per  un fatto di discontinuità anagrafica, di cambio generazionale. Sono "giovane" rispetto alla media di età ai vertici della nostra confederazione. Certamente mi sento "giovane" rispetto a certe logiche "vecchie" e a mio parere ormai più che mai inadeguate.

 

Vi propongo il  cambiamento anche nelle stesse modalità di espressione della mia candidatura uscendo dai "tatticismi" politici e venendo allo scoperto schiettamente e con la forza della mia onestà e sincerità e perché chiedo il consenso basato  sulla condivisione di  programmi, sulla ricerca di soluzioni per affrontare e superare la crisi. Vi propongo il cambiamento per la volontà di condividere con una squadra di altri imprenditori scelte collegiali e di  sgomberare il campo da individualismi o peggio ancora autoritarismi, da scelte monocratiche e cattiva gestione.

 

Io mi sono convinta per tutto questo adesso spero di poter avere il vostro consenso convinto

Vi dico quale sarà il mio prossimo passo da domani.

 

Definire il programma. Ma siccome non deve essere il «mio programma, il programma del candidato presidente, ma il programma di tutti, allora  dobbiamo farlo tutti insieme, vorrei fare un programma «partecipato»,  da  ciascuno di  voi per le categorie che rappresentate e per la vostra esperienza.

Ma non per un puro  esercizio vacuo di democrazia.

Lavoro di squadra, merito, competenza, impegno sono i must che ci devono guidare.

 

Vorrei poter continuare la mia esperienza da coordinatore di tutti coloro i quali vogliano mettere a disposizione della nostra organizzazione  esperienza, competenza, amore per la città, professionalità e capacità relazionali e ovviamente imprenditoriali , per unire visione del futuro e azione nel presente, per aiutare le nostre imprese, i nostri associati e l`economia di questo territorio. 

Dobbiamo promuovere sviluppo e lavoro, chiedere taglio degli  sprechi, avere servizi efficienti e adeguati, pretendere la lotta all`abusivismo e all`illegalità.

Noi siamo la Palermo produttiva ed è bene con autorevolezza affermare questo ruolo senza se e senza ma.

Viviamo una crisi profonda, ma dobbiamo avere fiducia nel futuro.

 

Vi propongo una Confcommercio  seria e trasparente, credibile e affidabile, che  porti avanti il dialogo con gli associati, con le altre associazioni e con  le Istituzioni. Una comunicazione che sappia parlare poco politichese, ma più la lingua del commercio e delle imprese, magari non solo alla mente ma anche al cuore di chi ha bisogno di sentirci davvero vicini ad affrontare questo momento di difficoltà…

 

Dobbiamo avere l`ambizione che i nostri stessi dipendenti abbiano l`orgoglio di far parte di una vera grande organizzazione al servizio degli associati e delle imprese, perché una struttura che funziona deve essere il nostro primo obiettivo e la nostra garanzia.

 

Al centro di questa nuova Confcommercio Palermo vorrei ci fosse la  politica associativa che punti sulla  partecipazione, sulla collegialità delle decisioni, ma soprattutto la condivisione dell`impegno, dei progetti comuni  e dei ruoli, che punti su un lavoro di squadra fatta da persone di buona volontà che decidano di mettere a disposizione tempo, e competenze per obiettivi comuni e interessi collettivi delle nostre imprese e categorie . Vorrei una Confcommercio  di tutti coloro che abbiano idee, progetti e voglia di fare . Non voglio una Confcommercio della retorica, dell`auto referenzialità, della burocrazia,  avremo bisogno di assumere posizioni che siano condivise dalla nostra base e siano autorevolmente portate avanti a livello istituzionale , abbiamo  la necessità di risolvere problemi gravissimi di Palermo e della provincia, strategie di sviluppo su cui puntare per dare ancora prospettive di futuro a questo territorio martoriato Abbiamo bisogno della valorizzazione del nostro tessuto economico.

 

Ma innanzitutto abbiamo bisogno del cambiamento… se queste idee che vi ho esposto sono anche le vostre, io ci sono!

Articolo originale su confcommercio.pa.it