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7 ottobre, 2020

Rilancio dell'Italia. Ripartire dai Valori: confronto a Taobuk con il Ministro Provenzano

Nella qualità di Presidente Nazionale del Gruppo Terziario Donna Confcommercio, sono intervenuta al Festival della letteratura Taobuk 2020 che si è tenuto a Taormina dall’1 al 5 ottobre.

Terziario Donna è stata infatti protagonista dell’incontro <Rilancio dell’Italia. Ripartire dai valori>, moderato dalla esperta di cambiamento e leadership (e socia del gruppo Terziario Donna) Cleo Li Calzi, con il Ministro per il Sud e la Coesione Peppe Provenzano.

L’incontro, che è stato arricchito da un messaggio del Presidente nazionale Confcommercio Carluccio Sangalli, che ha sottolineato proprio il valore della visione femminile nel rilancio del sistema Paese, è stata l’occasione per confrontarsi con il Ministro sul tema <DONNE, GIOVANI, SUD COME MOTORE DELLA RIPRESA E DELLA COESIONE>.

L'attuale crisi ci impone infatti di concentrarci sui divari che gravano sulla diseconomia del paese, e quindi su quelli che io chiamo “capitali dormienti” della società: le donne, i giovani e, permettemi di aggiungere, le imprese del terziario, ovvero del commercio, del turismo, dei servizi, delle libere professioni, che sono una risorsa fondamentale per rimettere in moto il sistema economico del nostro Paese.

Le imprese del Terziario rappresentano infatti l’economia reale del Paese. Ed è da queste che dobbiamo ripartire, liberando i muri che impediscono a donne e giovani di entrare a pieno titolo nell’arena dell’economia.

Sotto la mia Presidenza (che si avvia a concludersi dopo 2 mandati, per far spazio a nuove energie), uno dei pilastri dell’attività del Gruppo Terziario Donna è stato proprio il cambiamento culturale necessario sul tema della necessita’ di attuare la “democrazia paritaria”.

Un tema che riguarda l’intera società, perché la scarsa presenza di donne ai vari livelli della vita economica, politica e sociale e nella governance di un Paese è, anzitutto, una questione culturale ma soprattutto una questione di civiltà ed economica che rivela l’incompiutezza della nostra democrazia, impoverita della visione femminile.

E questa emarginazione pone un problema di efficacia delle scelte e di legittimità dei risultati, perché non tiene pienamente conto degli interessi, delle esigenze e dei talenti di tutta la popolazione nel suo complesso. Contrariamente a quanto postula chiaramente l’art. 3 della nostra Costituzione.

La democrazia paritaria non è dunque un tema , che “riguarda le donne” o “per le donne”, ma è un tema di democrazia, che riguarda quindi tutti, uomini e donne.

Anzi proprio il momento di grave emergenza economica impone di sostenere un tema come la democrazia paritaria per avere una visione che permetta il rilancio strutturale, e del nostro Paese.

Il palco di Taobuk, quest’anno dedicato al tema dell’Entusiasmo, ha rappresentato la cornice giusta per rilanciare i principi che da anni portiamo avanti con il Manifesto di Terziario Donna.

Manifesto che abbiamo proposto proprio per impegnare il nostro mondo al cambiamento, indicando nuovi modelli per l’Economia e la società.

E che ci rappresenta in ogni nostra azione. Un insieme di principi in cui si ritrovano le imprenditrici e gli imprenditori di Confcommercio che interpretano il proprio ruolo con valore e responsabilità.

Valori indissolubili che rappresentano il fuoco sacro del nostro impegno, ciò che produce l’entusiasmo, e ci dà forza ed orgoglio di sentirci coinvolti a pieno titolo nel rilancio del Paese.

Il nostro Manifesto rappresenta i valori in cui crediamo, ma anche una bussola efficace per dare un contributo concreto sui temi di indirizzo di politica economica, economia della bellezza, del bene-essere, del nuovo umanesimo, della cultura e dei saperi, della responsabilità sociale di impresa, dell’economia civile.

Insomma valori e visioni che sono la dorsale delle proposte concrete lanciate per l’economia del futuro, che ci danno l’entusiasmo per affrontare anche le crisi.