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25 ottobre, 2020

Un nuovo impegno, con i valori di sempre

Ai portatori sani di cambiamento
A chi desidera essere protagonista del proprio futuro>

 

 

La mia nomina a VicePresidente di ConfCommercio Rete per le Imprese è qualcosa che mi onora e mi impegna con determinazione e con la consapevolezza della responsabilità del compito che mi è stato affidato, soprattutto in questo momento in cui l’Italia vive una delle sue stagioni economiche più difficili.

Sono fiera e commossa per il nuovo ruolo e grata per la fiducia che il Presidente Sangalli ha voluto riporre in me, alla mia storia di impegno.

Per me rappresenta un grande riconoscimento anche perché so di rappresentare le Donne e tutti coloro a cui è dedicato l’incipit del Manifesto del Terziario Donna.

La vicepresidenza nazionale della più grande rappresentanza delle imprese in Italia sarà un’altra importante tappa di un cammino, lungo più di venti anni, fatto di impegno e dedizione dedicati alla nostra organizzazione, cominciato nel gruppo giovani e proseguito nel tempo con immutata passione e spirito di servizio. Sono pronta dedicarmi a questa nuova responsabilità, con la serietà e la professionalità di sempre e con la volontà precipua di fare sistema con i vertici della nostra Organizzazione e con la sua base.

Dedico questa nomina sia alle imprenditrici del “Terziario donna”, con le quali condivido da anni visione, valori, etica e impegno civile, che alla squadra di Confcommercio Palermo che negli ultimi anni mi è stata al fianco in tante battaglie difficili e che tante altre battaglie dovrà intraprendere per salvaguardare la vita di tante aziende in un momento particolarmente difficile per la storia di questo Paese.

Ma, permettetemi, dedico questo rinnovato impegno soprattutto alla mia famiglia.

Lì nascono i miei valori di vita, il mio impegno imprenditoriale, la passione civica. Con i miei familiari e mia figlia, tutti imprenditori, sappiamo quanto sia complicato fare impresa e quanto drammatico sia questo momento per gli italiani tutti, per gli imprenditori in particolare, per chi opera al Sud ancora di più. E senza di loro, non avrei avuto le motivazioni con cui sono cresciuta, per impegnarmi per un mondo migliore, più giusto, più equo.

E la dedico a me, per tutte le volte che non ho mollato e che ho sempre portato avanti i valori del bene comune a cui non ho mai rinunciato.

I valori praticati nell’interesse di tutti non sempre producono buoni frutti, ma a volte capita! E posso dire che in tal caso è una soddisfazione immensa!

Sono felice di intraprendere questo nuovo incarico, con rinnovato impegno e con la passione che ho sempre messo in tutte le mie azioni, avendo a cuore il bene delle imprese e del territorio e, ultimo ma non meno importante, il progresso della società.

Citando il Manifesto del Terziario Donna, con cui ho lavorato a lungo in questi anni insieme a tutte le colleghe imprenditrici e consigliere del Gruppo, “lavoriamo insieme per essere protagoniste del cambiamento e del futuro, dando compimento così alla rappresentanza, al nostro ruolo nella società”.

Da anni parliamo del  grave deficit di democrazia che vede la presenza femminile costantemente sotto-rappresentata nei luoghi della rappresentanza politica, istituzionale, ma anche nelle Associazioni di categoria e sosteniamo che il tema della democrazia paritaria va ben oltre quello delle cosiddette “quote rosa”. L’adeguata presenza di genere è un percorso di garanzie, non di semplici “riserve” e riguarda l'intera Società perché la scarsa presenza di donne ai vari livelli della vita economica, politica e sociale e nella governance di un Paese è, anzitutto, una questione culturale, la dimostrazione dell’arretratezza culturale di un Paese, una questione di civiltà che rivela una grave carenza di democrazia e pone un problema di legittimità dei risultati perché impedisce che si tenga pienamente conto degli interessi e delle esigenze di tutta la popolazione nel suo complesso. E non ultimo, è un problema di natura economica, perché si priva il Paese di buona parte delle sue migliori risorse.

In questi anni la presenza delle donne negli organi Confcommercio è cresciuta sensibilmente e questo ci fa ben sperare in una presenza sempre più significativa e sostanziale. Attraverso i buoni esempi e un “protagonismo” differente, da  “portatrici sane” di cambiamento, che non è passato inosservato.

Le donne sono il di Confcommercio Imprese per l’Italia ed emergono rileggendo in filigrana le tre parole che compongono “Terziario Donna Confcommercio”. Innanzitutto la “T” di Terziario di mercato, che è però anche la “T” di tenacia. La “D” ovviamente di Donna, ma che richiama in prima istanza la dolcezza, l'attributo materno inteso nel suo senso più nobile, quello che rende possibile la cura, l'accoglienza, la generatività. E infine la “C” di Confcommercio, ma anche di “capacità di fare”, così come anche di comprendere, di intuire.

Il cuore dell'umanesimo nato in Italia che ha reso questo Paese grande e conosciuto in tutto il mondo; quell’umanesimo che mi piace ribattezzare “womanesimo”. Le donne sono il lievito non solo di Confcommercio, ma del Paese stesso, e con la loro presenza – che io auspico cresca sempre di più – la torta dell’economia è non solo più grande, ma è anche più gustosa e nutriente.

In questo nuovo ruolo apicale della nostra Organizzazione cercherò di rappresentare un modello differente, quello che insieme a tutte le imprenditrici di Terziario Donna abbiamo fatto emergere in questi anni  e che sta portando dei risultati.

Mi impegnerò a “fare” che significa una cosa sola: fare bene. Dove “bene” significa, pur con ogni limite, "fare ogni giorno il meglio che possiamo, fare bene e farlo da persone perbene” come recita anche il nostro Manifesto.

I ruoli  apicali presuppongono un supplemento di responsabilità e di spirito di servizio. Assumere ruoli apicali  significa avere non solo “il dovere di tenere la nostra luce accesa fino a tardi, ma anche la porta sempre aperta”.

La mia porta continuerà a essere sempre aperta, pronta all’ascolto, alla collaborazione, ad intervenire. Lo devo alle nostre aziende, alle categorie, ai territori, con riguardo al momento drammatico che stiamo vivendo.

Con la forte  convinzione che sapremo superare questa drammatica emergenza con coraggio e un pizzico di audacia, con la necessaria prudenza ma soprattutto con l’indispensabile fiducia nel futuro. E con tanto, tanto impegno e dedizione.