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15 novembre, 2020

E' il momento di mettere in campo nuove leadership

Nei miei anni di Presidente nazionale di TerziarioDonna Confcommercio, insieme alle mie colleghe imprenditrici consigliere del gruppo, mi sono battuta per portare avanti un modello valoriale di impresa improntato all’affermazione di nuove leadership che promuovano l’economia del Paese e si affermino per capacità e merito.

Da questo intenso e costante lavoro nasce il Manifesto del Terziario Donna, non solo come esplicitazione di valori, ma anche come proposta di nuovi modi di fare impresa e di svolgimento di ruolo attivo nell’ambito dell’associazionismo, contribuendo non solo a rappresentare e difendere interessi, ma anche realizzando l’impegno ad essere protagoniste del cambiamento.

TerziarioDonna ConfCommercio ha lavorato in questi anni - e non senza incontrare resistenze - per incidere sul cambiamento culturale necessario. Per affermare, nel sistema associazionistico e nella società, nuovi modelli di economia fondati sulla leadership generativa, ovvero leadership capaci di creare valore e generare azioni di cambiamento sociale ed economico.

Per rafforzarsi in questo processo, che ha già fortemente inciso tanto che alcuni modelli portati avanti dal Gruppo sono oggi al centro del dibattito nazionale (come l’Economia del nuovo Umanesimo o come per ultimo l’Economia della Bellezza richiamata anche nel Recovery Plan Act dal governo nazionale), è diventato improrogabile investire in modo mirato nella crescita del capitale umano, partendo proprio da quello che è il capitale sottoutilizzato, quello delle imprenditrici e più in generale delle donne.

Questa fase di crisi non ci ha fermate e ci ha viste ancora impegnate a rafforzare il nostro lavoro di <costruttrici di cambiamento> e a sviluppare la diffusione di nuove leadership capaci di disseminare sul territorio il modello di impresa affermato dal Manifesto.

Il capitale di idee, intelligenze, talenti, valori, modelli sviluppato in questi anni dal Gruppo Terziario Donna, che ha finito per incidere anche nel sistema ConfCommercio e nel pensiero economico di ultima generazione, non può essere sprecato. Ma deve diventare leva di cambiamento per governare - tutti insieme - questa crisi di dimensioni epocali.

E’ importante che insieme a questo capitale conoscitivo ed esperenziale che si è formato negli anni - lavorando sui territori con la perseveranza e la tenacia di cui noi Donne siamo capaci - contribuisca ora all’affermarsi di nuove leadership che si distinguano non per il genere ma per merito e competenza e che siano veramente in grado di contribuire all’innovazione culturale ed imprenditoriale che il rilancio dell’economia richiede con urgenza.

Proprio come indica il punto 17 del Manifesto <Servono nuove leadership, Che si affermino per capacità e merito. Che promuovano l’economia nel Paese. Non mortificando, anzi esaltando il lavoro e la sua dignità>.

Ed è puntando a queste “nuove leadership” che si deve investire, partendo proprio dall’Associazione e dalla rete di relazioni che Confcommercio mette in moto su tutto il territorio nazionale, sviluppando una rete di comunità che metta in circolo impresa, famiglia, società e che esalti il lavoro come valore sociale, non solo economico.

Il percorso di consapevolezza di impresa e di visione al femminile sviluppato in questi anni dal Gruppo Terziario Donna punta a questo, a supportare la definizione di nuove leadership in grado di portare avanti le visioni che servono a rilanciare l’economia.

Diventa quindi sempre più necessario investire nelle competenze che permettano di valorizzare il capitale umano delle organizzazioni, fornendo loro la per facilitare il cambiamento e sviluppare il potenziale delle imprese associate.

Terziario Donna lancia proprio questo mese un percorso integrato di formazione per le sue presidenti e consigliere ma anche per le sue associate finalizzato a costruire le abilità personali e relazionali necessarie ad assumere e gestire con appropriatezza posizioni lavorative basate su particolari competenze, ma anche a far evolvere l’organizzazione verso la trasformazione richiesta dalla necessaria rivoluzione dell’impresa che caratterizza oggi il sistema.

Questo percorso di investimento sulla nostra classe di imprenditrici, che abbiamo voluto chiamare <Essere leader al femminile>, vuole sostenere lo sviluppo di una classe di nuove leadership, perché ancora una volta ribadiamo che la democrazia paritaria è un fatto di economia. E perché senza integrare la visione economica con la visione “al femminile” dei temi economici non vi potrà essere né progresso, né ripresa.

Con questa iniziativa, che assume una valenza ancora più significativa oggi che il Paese ha bisogno di mettere in moto tutte le sue migliori forze, miriamo a sviluppare le competenze necessarie per affermare, nei contesti lavorativi caratterizzati da alta complessità e nei sistemi multirelazionali tipici delle moderne organizzazioni, capacità di leadership che oltre a fare, fanno bene. Esattamente nella direzione tracciata dal punto 12 del Manifesto : <Per noi “fare” significa una cosa sola: fare bene. Dove “bene” significa, pur con i nostri limiti, fare ogni giorno il meglio che possiamo, fare bene e farlo da persone perbene>.