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9 novembre, 2020

Sarò la prima, ma non sarò l'ultima

L’avvocata Kamala Harris sarà la nuova Vice Presidente degli Stati Uniti. Un momento epocale, destinato a cambiare la storia.

Con la sua esperienza porterà quella visione al femminile di cui l’America (e tutto il mondo) ha bisogno. La sua visione di donna, il suo sguardo multietnico della società, il suo impegno per un mondo giusto, la sua propensione al dialogo multiculturale.

Il suo dinamismo e la sua determinazione hanno già fatto la differenza. Se pensiamo che tutto nasce da un contrasto tra lei e Joe Biden e che lo ha conquistato proprio per non avere mai mollato rispetto ai suoi convincimenti ed alle sue battaglie in difesa dei diritti.

Eletta senatrice della California tre anni fa, Kamala Harris decise infatti di tentare la scalata alla Casa Bianca. Più di un anno fa, al primo dibattito televisivo tra i candidati democratici, si impose all’attenzione dell’America per la sua determinazione e per l’attacco lanciato al favorito, Joe Biden, proprio sulla questione razziale. A corto di fondi, nel dicembre dello scorso anno Harris fu costretta a ritirarsi dalla corsa della Casa Bianca prima ancora dell’inizio della stagione delle primarie. Ma l’11 agosto Joe Biden, ha scelto proprio lei per il ticket democratico riconoscendo il suo valore e l’apporto che poteva dare in termini di nuova visione. E forse anche il valore di come Kamala Harris ha difeso anche con lui le sue ragioni.

Radici indiane ed afroamericane, Kamala Harris rispecchia l’evoluzione multietnica della società americana. Affascinante, empatica, progressista su economia, ambiente, immigrazione e diritti civili, si è conquistata anche la fama di strenuo difensore del rispetto della legge maturata quando è stata eletta procuratore capo della città di San Francisco, per poi prendere la guida del sistema giudiziario dell’intera California. Merito e competenza.

Joe Biden e Kamala Harris hanno vinto e convinto perché non si sono presentati come un Presidente ed una Donna ma come un’alleanza forte di visioni ed impegno improntata alla democrazia paritaria. Ed è stata una scelta vincente che ha sconfitto ogni pronostico.

Kamala è la prima donna a entrare nell’ufficio di presidenza degli Stati Uniti. E si gioca la possibilità di segnare profondamente la politica americana per 12 anni: 4 anni da vice e - perché no - 8 da presidente, se quella del 77enne Biden sarà una leadership di un solo mandato che lancerà la candidatura della sua vice nel 2024.

La prima donna nera e indiana americana a rappresentare la California al Senato degli Stati Uniti, Kamala Harris è cresciuta credendo nella promessa dell'America e combattendo per assicurarsi che la promessa fosse mantenuta per tutti gli americani.

Kamala ha ereditato il valore del fare dai suoi genitori: il padre di Kamala è infatti immigrato negli Stati Uniti dalla Giamaica per studiare economia e sua madre è emigrata dall'India per insegnare. La madre di Kamala l’ha cresciuta dicendole, lo racconta la neo VicePresidente : "Non sederti e lamentarti delle cose, fai qualcosa". E Kamala non si è seduta e non si è lamentata, nemmeno quando sfidava sistemi più grandi di lei. Kamala ha fatto, e come piace dire al Terziario Donna, ha fatto bene da persona perbene.

Kamala ha iniziato a combattere per le famiglie che lavoravano nell'ufficio del procuratore distrettuale della contea di Alameda, dove si è concentrata sul perseguimento dei casi di violenza sessuale su minori. Da lì, è diventata la prima donna di colore eletta come procuratore distrettuale di San Francisco. In questa posizione, ha avviato un programma per offrire ai criminali per la prima volta una seconda possibilità di conseguire un diploma di scuola superiore e trovare un lavoro.

Le sue parole nel momento dell’insediamento sono per noi tutti un insegnamento di vita, ma soprattutto un monito a non mollare mai.

<La democrazia non è garantita: dobbiamo avere una forte volontà di difenderla, salvaguardarla, non darla mai per scontata. Questo richiede una battaglia, dei sacrifici, ma anche gioia, perché noi, il popolo, abbiamo il potere di costruire un futuro migliore. Quando l’essenza della nostra democrazia era in gioco durante queste elezioni e il mondo ci guardava, voi avete dato vita ad un nuovo giorno, una nuova alba per l’America.

Anche se sono la prima a ricoprire questa carica, non sarò l’ultima. Ogni bambina, ragazza che stasera ci guarda vede che questo è un paese pieno di possibilità. Il nostro paese vi manda un messaggio: sognate con grande ambizione, guidate con cognizione, guardatevi in un modo in cui gli altri potrebbero non vedervi. Noi saremo lì con voi.>