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8 marzo, 2021

Donne ordinarie e per questo straordinarie - Una nuova Sala delle Donne per fare memoria del loro impegno.

Il miglior modo per celebrare la giornata internazionale delle Donne è inaugurare una nuova . Un luogo dove fare memoria dell’impegno delle Donne per ottenere conquiste di civiltà.

Un passaggio di testimone da queste eccelse Donne a noi Donne contemporanee che ogni giorno ci impegniamo perché la democrazia sia paritaria e non soltanto sulla carta costituzionale, ma affinché vi sia la giusta rappresentanza in ogni luogo decisionale e in ogni luogo della società.

L’iniziativa prosegue il Progetto partito nel 2016 quando su input dell’allora Presidente della Camera Laura Boldrini è stata inaugurata a Montecitorio la prima «Sala delle Donne» dedicata “alle donne che hanno fatto l’Italia e per quelle che verranno” .

Per sollecitare una riflessione concreta sull’impegno femminile, che ne faccia memoria viva correggendo gli errori di una storia che ci viene invece tramandata solo al maschile. Una storia che i libri di scuola e le toponomastiche delle città ci raccontano solo al maschile e che invece è stata segnata da uomini e donne.

Con il progetto , il Gruppo Terziario Donna di Confcommercio ha voluto correggere la palese discriminazione in atto e sollecitare una riflessione sul contributo di Donne che hanno lottato per affermare il proprio ruolo nella storia.

Le occupazioni delle donne nel mercato del lavoro, che prima erano in gran parte prolungamenti delle attività eseguite in famiglia, riguardavano il lavoro di cura ed altre attività tipicamente femminili: sarte, ricamatrici, balie, insegnanti, educatrici, contadine, lavandaie, stiratrici. Le lotte delle Donne, la loro determinatezza dello studio e l’inserimento nel mondo del lavoro hanno - anno dopo anno – cambiato la nomenclatura del lavoro. E così oggi le Donne sono Ministre, Sindache, Prefette, Poliziotte, Magistrate, Notaie, Ingegneri, Astronaute. Guidano imprese e guidano organizzazioni. Guidano la Commissione Europea. Sono Vice Presidente degli Stati Uniti. Sono Direttrice Generale del World Trade Organization.

Sono, ma non sono ancora.

Per questo è importante celebrarne la memoria ed insieme sottolineare il valore delle conquiste ottenute dalle Donne per le altre Donne.

Ogni «Sala delle Donne» è infatti testimonianza e memoria delle conquiste ottenute con impegno e determinazione per costruire “un’altra storia”.

La «Sala delle Donne» è una galleria di ritratti di figure femminili illustri, che hanno significativamente contribuito al progresso della comunità in cui hanno vissuto. La sua declinazione territoriale disegna quindi una nuova mappa ed una più veritiera pagina di storia. Oggi, a Noceto (Parma) inauguriamo la sesta Sala dopo Montecitorio, Pesaro, Cosenza, Catania, Genova. Ed altre ne seguiranno nei prossimi mesi.

Ogni Sala, raccontando la memoria di Donne di valore, offre l’opportunità per riflettere sull’impegno delle donne che hanno rappresentato quella comunità e contribuisce a correggere una memoria collettiva e identitaria dei luoghi fatta,  ingiustamente, di figure illustri esclusivamente maschili.

Oggi più che mai è necessario muoversi nella direzione di una cultura che promuova il patrimonio della diversità, dell’inclusione e delle pari opportunità incrementando la consapevolezza e il livello valoriale nella società . Promuovendo la cultura della democrazia paritaria.

Nell’anno che ha stravolto la vita nel mondo a causa del virus, le donne sono coloro che stanno pagando il costo più alto, nel privato, nella perdita del lavoro, per la chiusura delle imprese. La pandemia ha reso più fragile la situazione delle donne e rischia di renderle ancora più vulnerabili. Dando vita anche ad un drammatico aumento dei casi di violenza di genere.

Questa nuova Sala delle Donne ha quindi oggi più che mai un alto valore simbolico per dire grazie alle tante donne forse “poco evidenti” e che non avranno mai dedicata una pagina di giornale o una galleria della memoria, ma che stanno avendo il peso di rimettere in piedi il nostro Paese.

L’8 marzo è la giornata per dire Grazie alle donne dalle capacità e dalle gesta straordinarie. Ma anche a tutte quelle che quotidianamente fanno - direbbe Santa Caterina da Siena .

C'è infatti una “straordinarietà” nell'essere ordinarie. Ordinario e Straordinario, due parole che sembrano non avere niente in comune, due mondi in apparenza opposti. Eppure ogni Donna è al tempo stesso ordinaria e straordinaria.

Ogni Donna vive una vita ordinaria, vissuta con le nostre famiglie, ad avviare alla vita i nostri figli, ad aprire ogni giorno i nostri negozi, le nostre aziende, i nostri bar e ristoranti, i nostri studi professionali, i nostri alberghi, attività da portare avanti con mille affanni, per rendere con le nostre attività anche le città più bella ed il futuro migliore.

Ma è come si fa che rende l’ordinario, straordinario. E’ questo investire nella Bellezza e nella Comunità, che rende una vita ordinaria straordinaria.

Cosi come le lapidi al milite ignoto che è una alta celebrazione di tutti coloro grazie ai quali si combattono le guerre, attraverso le donne rappresentate nelle , celebriamo le tante donne che hanno contribuito a farci giungere fin qui. E le tante che daranno il loro contributo incondizionato e fondamentale per conquistare nuovi spazi di civiltà e di futuro. Le celebriamo con riconoscenza e rispettosa memoria, ringraziandole per quelle Donne che oggi possiamo essere.