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31 maggio, 2021

Imparare a vendere di più ma soprattutto a vendere meglio: le iniziative lanciate da Confcommercio Terziario Donna

Imparare a vendere di più ma soprattutto a vendere meglio, aumentando la soddisfazione della clientela e la sua relazione con il punto vendita.

In tempo di crisi, è questa la ricetta necessaria per restare sul mercato. Come ogni crisi, e quella in cui siamo immersi è una delle più invadenti mai vissute dalle imprese, il modo per superarle è cogliere l’opportunità e crescere.

Tra le iniziative lanciate da Confcommercio già da qualche anno, entra nel vivo proprio in questo anno la diffusione delle tecniche di neuromarketing nel settore del terziario di mercato.

Già nel 2018, mostrando una direttrice innovativa, Confcommercio Terziario Donna, Confcommercio nazionale e Ainem, Associazione italiana di neuromarketing, hanno pubblicato il primo manuale per gli associati dedicato al “Neuromarketing nel negozio. Cervello, emozioni e comportamenti di acquisto.”

L'obiettivo era avvicinare le imprenditrici e gli imprenditori del sistema Confcommercio alle più recenti scoperte delle neuroscienze, della neuroeconomia e della psicologia comportamentale, per permettere di esplorare i meccanismi che guidano le scelte di acquisto, e così imparare ad essere più reattivi ed efficaci nel costruire strategie di vendita.

Nel 2020, questa ricerca è stata estesa anche al neuromarketing applicato alla vendita dei servizi, ovvero dei beni immateriali, con la pubblicazione del volume “Neuromarketing nei Servizi. Vendere di più, vendere meglio”, che include strategie di neuromarketing applicabili nel settore dei servizi, in particolare Ho.Re.Ca, intermediazione turistica e immobiliare, professionisti.

Confcommercio in collaborazione con Terziario Donna ha quindi attivato un roadshow itinerante per tutti i territori per accompagnare le imprenditrici e gli imprenditori ad acquisire le competenze base e le abilità necessarie a rinforzare la ripartenza attraverso anche le tecniche del neuromarketing rivelatesi indispensabili in questo momento in cui la crisi ha sconvolto il mercato e reso necessaria l’evoluzione delle tecniche di marketing che sappia interpretare il cambio di paradigma dettato dalla situazione.

La resilienza delle aziende passa infatti dal migliorare ciò che meglio sanno fare: dare emozioni e creare un contatto empatico con i clienti.

Non quindi vendere applicando freddamente scelte di marketing, ma stimolare una connessione empatica tra venditore ed acquirente, in un unicum che permette di costruire e mantenere nel tempo la relazione esclusiva con il cliente. Quella che dà cuore e contenuto alla fidelizzazione che crea una sorta di “patto” tra azienda e cliente, una forza che sostiene il sistema a reggere anche alla crisi. Trasformandosi.

Unendo neuroscienze e marketing tradizionale, il neuromarketing  supera quella che è la visione del consumatore secondo la teoria economica tradizionale e cioè di un individuo totalmente razionale che massimizza l’utilità in tutte le sue scelte.

E rimette al centro della relazione di vendita le Persone.  Attraverso una fase preliminare di analisi della domanda e della concorrenza, arriva ad individuare i bisogni di clienti attuali e potenziali, e definire le azioni più opportune per soddisfarli, con reciproco vantaggio per consumatori ed impresa.