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9 agosto, 2021

Il valore della rappresentanza

"Verba movent exempla trahunt", le parole incitano ma gli esempi trascinano.

In questo anno noi imprenditori ed imprenditrici, che ci siamo assunti con spirito di servizio l’onere della rappresentanza di una categoria drammaticamente colpita dalla crisi, abbiamo dovuto assumere anche la responsabilità di essere per primi noi a rappresentare l’esempio concreto di pensiero positivo.

Proprio per “trascinare” i nostri iscritti a non mollare le loro aziende e a costruire, giorno dopo giorno, le strategie per rimettere in posta le loro imprese.

Abbiamo imparato a mescolare insieme “quotidiano” e “futuro”, due parole che sembrano non avere niente in comune. Due mondi diversi solo in apparenza. C’è infatti una vita quotidiana, vissuta a casa, ad accudire i nostri cari, ad educare alla vita i nostri figli, ad aprire ogni giorno i nostri negozi, le nostre aziende, i nostri bar e ristoranti, i nostri studi professionali, i nostri alberghi, attività da portare  avanti con mille affanni, oggi da dovere più che mai salvaguardare.

Ed una vita che a chi non vive da dentro - con la necessaria passione ed abnegazione - il mondo della rappresentanza, può sembrare ‘eccezionale’ e che ci ha visto batterci su tutti i tavoli per dare voce ai nostri iscritti. Per difendere il nostro diritto a fare impresa. E farlo mettendo da parte i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni, per dare invece voce alla fiducia ed alla determinazione.

Abbiamo imparato a miscelare le parole paura e speranza, nella convinzione che noi per primi dovevamo investire nel potere della fiducia, ma anche nel protagonismo delle scelte.

Volere fortemente un nuovo Umanesimo significa anche dare una dimensione comune a questi due – solo apparentemente – distinti mondi. Perché la capacità di rimanere nel quotidiano è ciò che costruisce futuro, perché è la vita nella sua semplice unicità a richiedere compiti di ordinario (e per questo straordinario) ‘eroismo’. Quelli che compiamo ogni giorno facendo sempre il nostro dovere. E difendendo i nostri diritti. Per noi e per la nostra comunità di imprese. Sempre con amore ed impegno, oltre che con responsabilità ed abnegazione.

Tenendo sempre la porta aperta per accogliere ed ascoltare ognuno dei nostri iscritti, magari finendo per mettere in coda alle nostre priorità proprio la nostra azienda, la nostra famiglia, noi stessi.

In questi mesi abbiamo spesso toccato con mano il pessimismo intorno a noi, nelle case, nelle strade, negli occhi e nelle parole dei giovani. Ecco perché per noi e' stato un dovere mettere da parte le nostre preoccupazioni ed offrire una ‘medicina’ a chi bussava alla nostra porta.

Noi costruiamo economia e combattiamo non solo la povertà materiale, ma anche quella di spirito, quella dei valori. Non possiamo fare prevalere la sfiducia, la paura, se ci giriamo dall'altra parte, o se ci arrendiamo significa che non facciamo il nostro dovere fino in fondo.

Non è quello che fai ad essere semplicemente ordinario o eccezionale, ma come lo fai. Ed allora è proprio nella mescolanza di ordinario ed eccezionale che in questa crisi ci siamo scoperti più forti. Abbiamo dato ancora più valore ad una parola a cui crediamo molto: rappresentanza.

A sostenerci sempre, a darci la carica sono stati i nostri valori: il valore del lavoro, della famiglia (sia quella affettiva sia quella aziendale), il nostro senso della giustizia. Il nostro credere nel futuro. Il nostro impegno per costruire un mondo migliore.

La nostra forza è forse apparsa a qualcuno fuori dal comune. Ma chi crede nel cambiamento, deve saperne essere protagonista. Assumersi la responsabilità di guidare il gruppo fuori dalla crisi.

Ha il dovere di costruire fiducia, essendo credibile ed autenticamente connesso ai valori della confederazione.

Ha il dovere di credere in una società più prospera e più giusta.

Ha il dovere di lavorare senza tentennamenti per costruirla.

<A chi mette al centro i propri valori
A chi spera in una società più prospera e più giusta
Ai portatori sani di cambiamento
A chi desidera essere protagonista del proprio futuro
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