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14 luglio, 2021

Santa Rosalia, simbolo di ripresa e rinascita

Il 15 luglio come ogni anno, si tributa la devozione di Palermo a Santa Rosalia. Si festeggiano insieme sia il giorno del ritrovamento delle spoglie mortali della Santuzza (il 15 di luglio del 1624) sia il giorno in cui queste furono portate per la prima volta in città (il 9 di giugno del 1625) per affermare il "blocco della peste".

Una festa che quest’anno ha un significato speciale. La peste come il covid. Una pandemia che ci ha colpito tutti da vicino. E di cui ancora sentiamo il rischio.

Ed è proprio di questi ultimi giorni, che si paventa una possibile nuova ondata di chiusure. Non è in alcun modo tollerabile quest’aria di ineluttabile rassegnazione di fronte a tale eventualità. Bisogna invece reagire con forza e intelligenza, e grande senso di responsabilità da parte di tutti, e difendere la libertà di impresa mettendo in campo tutte le misure necessarie - controlli compresi - ad evitare ulteriori nuove limitazioni alle imprese e alle attività commerciali.

Ed allora è proprio alla Santa Patrona della città, che nel 1600 liberò Palermo dalla peste, che chiediamo di ispirare il percorso di ripresa e liberazione da quella che in tutti i sensi è stata la ‘peste’ delle attività produttive.

"Rosalia accogliente e premurosa con le altre creature, Rosalia prossima alla sua città. È un tempo di domande, e le domande ci uniscono e ci riconducono al nostro essere fratelli e sorelle senza risposte precostituite. Siamo fratelli e sorelle anche nell'istinto: oggi più che mai capiamo cosa significa ritrovarsi dentro a un destino comune“.  Con queste parole il Cardinale Lorefice ha presentato il tributo della città a Santa Rosalia, sottolineando proprio il valore di un nuovo umanesimo che nasca dal valore di cura e di prossimità.

Alla Santa Patrona di Palermo, ed al suo simbolo di donna resiliente, Confcommercio Palermo ha dedicato nel 2019 un’importante iniziativa. Un cammino collettivo verso Monte Pellegrino – luogo dove sono conservate le reliquie della Santa - organizzata per riportare attenzione contro il degrado, l’abbandono e il mancato sviluppo economico. Non solo un gesto di devozione nel segno della tradizione, ma un segnale forte di promozione e di richiesta di valorizzazione del territorio.

Con questa iniziativa ci siamo proposti come soggetto attivo per favorire la valorizzazione di Monte Pellegrino e del Santuario di Santa Rosalia insieme a tutti i soggetti che ne hanno titolo e competenza. Perché crediamo che lo sviluppo di Palermo debba venire proprio dalla sue bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche e sia proprio la cultura un importante motore di sviluppo che può trainare vari aspetti produttivi.

L’iniziativa ha puntato l’attenzione sull’Itinerarium Rosaliae, un percorso che collega l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina al Santuario di Monte Pellegrino, una “via sacra” di 180 km istituita tre anni fa che vogliamo contribuire a rendere più attraente, confortevole e soprattutto ancora più popolare alla enorme massa di turisti che si muove ogni anno su percorsi del genere e che rappresentano una risorsa importante per lo sviluppo economico di Palermo.

Nel titolo nel progetto “L’acchianata è femmina”, abbiamo fortemente voluto sottolineare tutto il senso della quotidiana fatica vissuta dalle donne imprenditrici per affermare i principi della democrazia paritaria. Ma anche il loro insopprimibile ruolo nel percorso di ripresa.

Per me la figura di Santa Rosalia ha un significato profondo, per la sua storia di impegno e di forza. Per questo nel 2019 ho dato vita ad una capsule collection dedicata proprio alla Santuzza: La Vie En Rosalia.

La capsule della collezione La Vie En Rose, oggi apprezzata ed affermata sul mercato non solo locale, ha una forte connotazione di sicilianità, per valorizzare proprio il mood Sicilia, l’artigianalità e la tradizione siciliana con le stampe esclusive, appositamente create, e l’immagine della nostra terra, la cui tradizione e cultura sono sempre più apprezzate nel mondo e dai turisti.

L’ispirazione di questo nuovo progetto stilistico e aziendale nasce dalle bellezze insite nel nostro territorio: la natura, l’arte, le radici e i simboli, popolari e culturali, la nostra religiosità. Una bellezza non fine a se stessa, ma motore di sviluppo.

Con la scelta del nome, La Vie en Rosalia, l’azienda CIDA di cui sono Amministratrice Delegata, ha così voluto celebrare uno dei massimi simboli di Palermo, la liberatrice dalla ‘peste’, la donna suscitatrice di speranza, di voglia di ripresa, di rinascita, di nuova vita che prevale sulla morte, di liberazione, celebrare così la grande santa, venerata dai palermitani e non solo.