185 Vida Superadmin Articoli
20 ottobre, 2021

Il Forum Impresa Cultura Italia traccia la strada per la ripartenza

Ripartire con lo sguardo al futuro.

Si è svolto a Parma il primo Forum di Imprese Cultura Italia.  Il Forum rappresenta un segnale chiaro di voglia di ripartenza per tutte le filiere connesse con la produzione e fruizione culturale. Un settore che coinvolge in modo sistemico ed attraversa il terziario di mercato. Perché, e faccio l’esempio della mia azienda, anche per noi la riapertura di cinema e teatri significa uno sguardo nuovo alle collezioni. Significa un cambiamento che dobbiamo saper cogliere.

Ripartiamo e torniamo a consumare cultura. Torniamo a frequentare Cinema e Teatri, che sono luoghi topici di comunità, o per usare i neologismi derivati dalla transizione digitale, luoghi di ‘networking’.

Il settore della cultura è certamente uno dei settori che ha sofferto maggiormente in questa crisi e che ha avuto ripercussioni significative anche sugli altri settori. Ma è anche il settore che oggi ha più bisogno di ripartire con spirito innovativo, di ‘ricostruire’. E ricostruzione non deve significare cancellare il passato e costruire un’altra via; significa invece innovare. Cultura ed innovazione devono necessariamente essere due strade che si intersecano.

Quella dei consumi culturali è una ripresa che ci dicono i dati dell’Ufficio Studi Confcommercio è in rapidissima crescita, pur mantenendosi ancora molto lontano dai livelli del 2019.

Serve quindi un’attenzione specifica che investa nella cultura, come leva strategica per il Paese. Attivando presto e bene le risorse previste dal PNRR che vanno destinate non solo alle infrastrutture culturali ma anche alla promozione culturale.

Bisogna poi promuovere un sistema di incentivi che sostenga il settore in special modo al Sud. L’art Bonus, ad esempio, è uno strumento che attiva risorse private e che dovrebbe essere maggiormente valorizzato.

<L’Italia offre una merce sempre più richiesta: lo stile di vita. Presentiamo allora al mondo un Bel Paese che mostra paesaggio e cultura, saperi, modi di vivere e storia! Ha eccellenze e primati che possono far diventare l’Italia un “brand” di successo, su cui costruire il nostro futuro di benessere>. Il punto 4 del Manifesto Terziario Donna diventa oggi quanto mai attuale e traccia proprio la direttrice su cui questo cambiamento deve tradursi in azione.

L’investimento in cultura non solo va nella direzione della responsabilità sociale di impresa, ma è anche sempre più leva strategica, un investimento centrale per l’azienda.  Perché  mette in moto e comunica la creatività, promuove il brand del Made in Italy, ma anche perché genera valore e qualità per il territorio nel quale le nostre imprese operano.

Confcommercio, attraverso il Presidente Sangalli, ha promosso di valorizzare questo legame con il territorio, con l’istituzione di un “bollino culturale” da erogare alle imprese (in particolar modo quelle a contatto con il pubblico, gli esercizi commerciali e pubblici esercizi) che abbiano certi requisiti di immagine, investano in cultura e che sottoscrivano una carta di valori. Una vera e propria certificazione di rispetto e tutela del patrimonio culturale italiano e della Bellezza Made in Italy.

Ripartiamo quindi in Cultura e Bellezza, innovando e integrando le nuove tecnologie per esaltare la bellezza e la ricchezza del nostro patrimonio culturale. Questo il monito che ci arriva dal primo Forum Impresa Cultura Italia e che vogliamo rilanciare sui nostri territori, continuando su quella direttrice che abbiamo tracciato lanciando l’Economia della Bellezza come modello di impresa che ci rappresenta.