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23 ottobre, 2021

Si insedia l’Advisory Board Territoriale di Unicredit per la Sicilia: importante tassello per rafforzare il dialogo banche-impresa.

Si è insediato il 22 ottobre il nuovo Advisory Board Territoriale di Unicredit per la Sicilia, nel quadro di riorganizzazione dell’istituto bancario internazionale e di modellazione del ruolo propulsivo sul territorio.

L’Advisory Board è un organismo consultivo promosso dal gruppo bancario Unicredit, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dei singoli territori, dei settori rilevanti e delle tematiche sociali locali di maggiore presa, fornendo un contributo positivo allo sviluppo del business nelle aree di competenza.

Intende quindi rappresentare uno strumento concreto e fattivo di confronto sulle dinamiche nazionali e territoriali, un laboratorio per sperimentare progettualità condivise tra la banca e i rappresentanti dell’economia reale del territorio. 

I componenti dell'Advisory Board Nazionale e quelli degli Advisory Board Territoriali sono stati non a caso scelti fra eminenti esponenti del mondo imprenditoriale, istituzionale, accademico o rappresentanti di specifiche realtà locali italiane nonché che godono di indiscutibile reputazione in ambito economico, a livello nazionale e territoriale; imprenditori; rappresentanti qualificati delle associazioni imprenditoriali e di categoria; esponenti dell'associazionismo e del volontariato.

Con queste premesse, l’Advisory Board territoriale della Sicilia, ridefinito nella sua composizione, lavorerà intercettando le istanze emergenti dal territorio, per contribuire allo sviluppo sostenibile del business e dei territori, ma anche per offrire concreto supporto alla definizione dei piani di sviluppo territoriale della Banca. Ed ancora fungendo da canale di ascolto delle dinamiche di trasformazione locali per individuare punti critici e opportunità.

Per questo ritengo la mia conferma nel Board, nella qualità di Presidente di Confcommercio Palermo ma anche con il portato del mio ruolo come Vice Presidente nazionale di Confcommercio, un fatto che mi responsabilizza significativamente.

E che va nella direzione che auspico da sempre: ascoltare i protagonisti dell’economia reale; coinvolgere gli attori del territorio nella costruzione degli interventi di supporto allo sviluppo del territorio; costruire insieme le proposte per garantire la ripartenza dell’economia. In special modo in questo momento di difficile ripresa post-pandemica.

Gli innesti che raggruppano molteplici competenze, nell’ambito dell’Advisory Board, saranno infatti un valido volano per rendere ancora più saldo il legame tra impresa e banche, ma anche tra impresa e tutti gli altri stakeholder coinvolti nell’advisory, ognuno dei quali è portatore di una differente prospettiva.

Nella visione della Banca, che è pur sempre un’impresa privata, il Comitato consultivo è considerato un importantissimo strumento di confronto sulle dinamiche nazionali e territoriali, un laboratorio nel quale sperimentare progettualità condivise tra la Banca e i rappresentanti dell’economia reale, particolarmente utile in questa fase di costruzione della ripartenza e di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Uno strumento che vorremmo vedere replicato anche nei tavoli istituzionali degli organismi preposti al governo ed alla definizione degli interventi diretti a far ripartire l’economia.