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23 gennaio, 2022

La mia storia personale è la storia di tantissime donne che credono nel valore della democrazia paritaria

La maltese Roberta Metsola è la nuova presidente del Parlamento Europeo. La più giovane presidente dell'Assemblea di Strasburgo e la terza donna nella storia del Parlamento europeo. Ed è la prima volta che le tre più importanti autorità a guida dell’Europa sono donne (insieme alla Metsola, la Von der Leyen Presidente della Commissione Ue e la Lagarde Presidente della Bamca Europa ).

Nel rallegrarmi e nel ritenere questa elezione un altro successo verso la democrazia paritaria, penso però a tutte le volte che ancora ci ritroviamo a dire . 

Come dico sempre “Non siamo più, ma non siamo ancora”.

E penso alla mia storia personale che poi è la storia di tantissime donne che rappresentano importanti sistemi e che in questi si impegnano per affermare una democrazia che sia davvero paritaria. E cercano di creare le condizioni perché non ci siano più prime volte. 

Sono diventata Presidente di Concommercio Palermo nel 2015 subito dopo che l’associazione territoriale era stata scossa da uno dei fatti più gravi nella sua storia: l’arresto del suo Presidente, colto in flagrante mentre intascava una tangente.  Se non si fosse verificato un fatto così traumatico, probabilmente non avrei raggiunto un ruolo apicale nell’associazione. 

Noi donne veniamo infatti spesso chiamate come la necessaria scelta nei momenti più difficili. Una carta da giocarsi quando nessuno è interessato a gestire un posto divenuto ‘scottante’. Avrei potuto tirarmi indietro, farmi anche io demoralizzare da quanto stava succedendo. 

Ma invece è proprio in quei momenti che viene fuori il senso etico che mettiamo noi Donne quando messa da parte la bufera ci si deve rimboccare le maniche per ricostruire da dentro. Trasformando quello che era nel tempo diventato un centro di potere in un centro di servizio alle imprese, proprio come deve essere nello spirito dell’Associazione. E come oggi è. 

La carica di presidente di associazione non è retribuita, richiede molto tempo e dedizione, è pervasiva e può anche danneggiare nella propria attività imprenditoriale. Toglie tempo ed energie alla propria attività di impresa ed alla propria famiglia, ai propri personali interessi. E per una donna che si fa carico anche di tutto il lavoro di cura familiare (spesso) diventa spesso impossibile. 

Ma  sono in Associazione dal 1996 iniziando il mio impegno e la mia formazione nel gruppo giovani imprenditori ed ho creduto nei valori di questa Associazione sin dai primi passi, ispirandomi anche alla guida del Presidente Sangalli e guardando alle tante ‘rivoluzioni’ che l’Associazione ha fatto in questi anni.  

Nel 2003 divenni presidente del terziario donna di Palermo e dal 2011 Presidente nazionale di Terziario Donna. In questo ruolo ho lavorato ogni giorno per affermare il principio della democrazia paritaria, guidando un numero di valorose donne tutte impegnate sul territorio ad affermare la crescita non solo quantitativa ma anche qualitativa dell’imprenditoria femminile, capace di incidere anche a favore di un cambiamento culturale, con quella pervicacia che appartiene a noi donne. 

Svolgevo il mio ruolo di Presidente nazionale di Terziario Donna non mancando ad ogni occasione di ribadire quei principi etici che ho poi riassunti nel Manifesto di Terziario Donna.

Non potevo tirarmi indietro sulla presidenza dell’associazione di Palermo.

Ora che sono al secondo mandato di questa faticosa ma entusiasmante esperienza e guardo a tutte le tappe che abbiamo raggiunto; a come Confcommercio ha ribaltato la sua immagine sul territorio, affermando principi etici tanto rigorosi quanto inderogabili e visibili ; a come oggi Confcommercio  dialoga con il territorio e con le Istituzioni affermando sempre il metodo della condivisione; a quanto oggi l’associazione sia cresciuta e non solo quantitativamente ma in qualità, in adesione di giovani e donne (oggi il 30% delle imprese aderenti sono guidate da donne o hanno rilevanti presenze femminili), nella creazione di nuove categorie, sino all’apertura nel 2021 di Confintegra che riunisce dentro Confcommercio Palermo la comunità di imprese straniere presenti sul territorio, ma in generale come Confcommercio Palermo sia divenuta un punto di riferimento autorevole per rappresentare il mondo delle imprenditrici e degli imprenditori dei settori che rappresentiamo, il loro impegno, il loro valore, i loro valori.

Allora so che ho fatto bene quel giorno del 2015 a superare i tentennamenti e a presentarmi alla comunità di imprese come candidata ad assumere la guida come loro Presidente.

E adesso che da qualche mese ho assunto la delega alla legalità e sicurezza in Confcommercio nazionale trovo le risposte alle tante domande che mi feci quel giorno. Ma trovo anche la forza e la determinazione per portare avanti la rappresentanza delle imprese sapendo che lo faccio per i valori di vita e di impresa in cui ho sempre creduto ma anche in rappresentanza di tutte le donne imprenditrici che ‘non sono ancora’. Non ci sono ancora nei ruoli apicali a essere trainanti di cambiamento a favore della collettività.

Buon lavoro quindi alla neo Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che certamente sarà un modello della stessa passione ed impegno che ognuna di noi mette quando sa di rappresentare non solo un sistema ma un impegno verso la democrazia paritaria compiuta