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7 febbraio, 2022

Si scrive Imprendigreen, si legge futuro

Con il progetto Imprendigreen, lanciato qualche giorno fa a livello nazionale e che adesso entra nel vivo sul territorio, con l’adesione di tantissime imprese, Confcommercio ha inteso affermare il proprio concreto impegno per lo sviluppo sostenibile, indirizzando e valorizzando i comportamenti virtuosi delle aziende a favore dell’ambiente. 

Imprendigreen di Confcommercio è infatti la prima grande iniziativa sistemica funzionale a rendere praticati e misurati i principi dettati dall’Agenda Onu 2030 sullo sviluppo sostenibile.

Una iniziativa nazionale che aggrega risorse e professionalità sul territorio, creando un vero e proprio network al servizio del sistema e delle imprese.

Un progetto ambizioso che guarda al futuro, assegnando alle imprese la responsabilità di contribuire attivamente al cambiamento. Da protagoniste.

Imprendigreen si articola in un programma di azioni volte a sensibilizzare, formare e accompagnare le imprese nella transizione da un’economia lineare a un’economia circolare. Ma anche a preparare le aziende a cogliere tutte quelle opportunità messe in campo dal Green deal europeo e dal PNRR, nonché dai vari fondi europei e nazionali finalizzati ad innovare i modelli di produzione e distribuzione e di offerta dei servizi e indirizzare le imprese dei diversi settori del commercio, del turismo, dei trasporti, dei servizi e le professioni verso un miglioramento continuo e duraturo delle proprie performance in termini di sostenibilità e a sostegno dell’ambiente

Imprendigreen - che prevede anche una puntuale attività formativa diretta alle imprese, consapevoli che sul tema serve investire anche in conoscenza oltre che in coscienza - punta a fornire alle aziende quella cassetta degli attrezzi necessaria per adottare gli obiettivi ONU di sviluppo sostenibile sanciti da Agenda 2030. 

Ma anche a dare evidenza dei benefici tangibili che i comportamenti sostenibili determinano non solo in termini di competitività e di performance ambientali ma anche di effetti positivi sia sociali che di vantaggi economici generati.

Intraprendere percorsi di sostenibilità sempre più ambiziosi servirà a garantire un futuro migliore per il nostro Paese, per le nostre famiglie e per le nuove generazioni.

Unitamente alle azioni di formazione e informazione, con il coinvolgimento di partner strategici ed enti di ricerca di assoluto spessore nazionale ed internazionale, aiuterà le imprese a migliorare la conoscenza delle normative e a favorire la diffusione e la replicabilità di comportamenti virtuosi sotto il profilo ambientale e sociale e, cosa molto importante per un’impresa, a ridurre i consumi .

Sarà operata anche a livello territoriale una fitta azione di messa in evidenza delle buone pratiche di sostenibilità ambientale di imprese, territori ed associazioni, affinché le stesse possano essere replicate e permettano all’intero tessuto imprenditoriale di avviarsi verso un percorso virtuoso di performance in chiave green.

Siamo infatti convinti che elemento fondamentale per rendere possibile – e conveniente - la transizione ecologica sia dare la giusta evidenza dell’impegno volontario sostenuto dalle aziende per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità declinati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030. 

Il programma darà anche luogo al censimento e valorizzazione di quelle aziende che per prime avranno messo in atto azioni di sostenibilità ambientale in modo volontario.

L’elemento centrale del progetto è infatti rappresentato dal ‘bollino Green’, un vero e proprio ‘marchio di sostenibilità’ che verrà rilasciato a coloro che si saranno maggiormente distinti, anche semplicemente su buone prassi quotidiane, a favore della riduzione degli sprechi, del riciclo, del riuso, dell’utilizzo di minore energia, (sui temi dello sviluppo sostenibile, ) e che servirà proprio come (certificazione) riconoscimento delle imprese e delle associazioni territoriali ambientalmente virtuose.

L'obiettivo è quello di coniugare le tre R – Ricicla, Riusa,Riduci - con le tre B che contraddistinguono la qualità delle aziende italiane - Bello, Buono, Benfatto - radicando con i buoni esempi sul territorio una coscienza e una conoscenza ambientale che possa rappresentare un volano di crescita per le nostre imprese, ancora più importante oggi nella difficile fase congiunturale che stiamo vivendo.