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18 aprile, 2022

Letizia Battaglia, una donna autentica

Letizia Battaglia ci ha lasciato. Ma ci ha lasciato ricchi della testimonianza di vita spesa alla ricerca della Bellezza.

Donna coraggiosa che riuscì ad affermarsi come fotoreporter in un mondo di uomini e che con il suo sguardo “differente” divenne famosa nel mondo.

Classe ‘35, palermitana, fotografa affermata e riconosciuta nel mondo, donna immensa come le immagini che ha ritratto. Prima donna europea a ricevere nel 1985 il premio Eugene Smith, la sua vita è stata trasformata, all’età di 34 anni, dall’incontro con la sua macchina fotografica.

Di sé disse in un’intervista: . La sua libertà Letizia la trovò invece grazie alla macchina fotografia, che diventò il suo strumento per esprimere il suo modo di vedere il mondo.

Alla sua macchina fotografica si legò indissolubilmente: è stata proprio questa a renderla davvero, e finalmente, libera. Per questo divenne un uno con il suo obiettivo. 

Letizia è stata una donna che ha fotografato la realtà. Nelle sue foto soprattutto le giovani donne ai margini della vita, come la ‘bambina con il pallone’. E proprio rivolgendosi alle donne, diceva: <combattete, combattete per qualche cosa; perché è solo così che sarete libere>. I suoi soggetti preferiti erano le donne perché ci ritrovava se stessa.

Letizia, una donna che aveva fatto della sua macchina fotografica il mezzo per raccontare il furto di bellezza della sua terra. Letizia Battaglia ha cercato proprio questo: risposte ai misteri di mafia, chiarezza nella condizione delle donne, reazioni davanti a chi imbrattava la bellezza della nostra terra.

Prediligendo sempre il bianco e nero ed il grandangolo, la fotografia di Letizia è sempre stata autentica, realista, drammatica e introspettiva al tempo stesso.

Il suo sguardo, costantemente volto alla ricerca della verità, ha raccontato storie di dolori e soprusi. Ma anche di grandi rivoluzioni culturali.

Il mio personale ricordo che mi lega a lei è a colori. Come era lei colorata, nella sua straordinaria autenticità.

Ho avuto infatti la gioia di averla alla consegna come Presidente di Confcommercio Palermo del riconoscimento di “Negozio storico” assegnato alla storica torrefazione Stagnitta appartenente alla sua famiglia. Una famiglia di operosi imprenditori, che da lei hanno ereditato il senso di responsabilità e di impegno.

Letizia per me ha rappresentato quello che porto avanti da sempre: la forza delle donne di condurre una quotidiana battaglia per affermare la propria libertà ed indipendenza, la Bellezza praticata.

Mi piace ricordarla così: immersa nella luce dell’amore per la sua famiglia, nell’abbraccio di un momento gioioso e fiero di chi da guida della sua famiglia, ha saputo imprimere una direzione ed apprezzare i riconoscimenti che arrivano con la fatica, l’impegno, le capacità, l’onestà, la dignità, i sacrifici di vite dietro un banco.
La ricordo con il sorriso fiero della sua famiglia di imprenditori.
Un momento rosa, come la tinta dei suoi capelli quel giorno, come gli immensi sorrisi dei suoi cari, come la luce dei suoi occhi, quella che cercava nella sua Palermo, quella che ha lasciato impressa nelle sue foto.