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11 luglio, 2022

Pnrr, Governo rafforza il tracciamento antimafia

Come delegata di Confcommercio alla legalità e sicurezza sono più volte intervenuta sottolineando il pericolo dell’infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso nella destinazione degli ingenti fondi previsti dal PNRR

Prendo quindi come buona notizia il rafforzamento del tracciamento antimafia degli investimenti inerenti avviato dal governo nazionale previsto dalla Circolare del Ministero dell’Interno n. 38877 del 13 giugno 2022 , che mira proprio ad assicurare adeguata tutela degli investimenti del PNRR dalle aggressioni criminali. 

La circolare prevede il consolidamento della Banca Dati Nazionale Unica della Documentazione antimafia, strumento che potrà permettere di acquisire la mappatura degli operatori economici coinvolti nel ciclo realizzativo degli interventi finanziati ed attivare così tutti i necessari strumenti di prevenzione e repressione dei possibili fenomeni criminali connessi alla disponibilità di risorse messa in campo dal PNRR.

La direttiva prevista dal Ministero dell’Interno va nella necessaria ed auspicata direzione di un rafforzamento dei controlli ed attivazione di tutte le azioni necessarie per impedire il rischio di ‘cedere’ alla criminalità organizzata l’opportunità di rafforzare l’economia sana e produrre sviluppo nei territori.

Le forze dell’ordine hanno da sempre lanciato inoltre l’allarme sul rischio criminalità organizzata. E certo questa ha sempre avuto il suo peso come una zavorra che pesa sulle spalle di noi imprenditori; ma non dobbiamo cadere nella retorica, deresponsabilizzandoci. 

Al contrario, ribadiamo ogni giorno a tutti i nostri associati e nella concretezza delle azioni che promuoviamo come dobbiamo essere protagonisti responsabili del cambiamento.

In Sicilia scontiamo anche i danni provocati nel tempo da una cattiva, clientelare e scarsa politica e da una burocrazia non efficace che non hanno saputo guidare i processi di crescita nell’interesse del bene comune. 

Le imprese, che sono la dorsale economica del Paese, hanno bisogno di garanzie di efficienza, tempestività e legalità nella gestione delle risorse. Hanno bisogno di risposte chiare, tempestive, efficaci.

Ed è allora accorciando la distanza tra la rappresentanza delle imprese e la Pubblica Amministrazione che è possibile creare quella rete di difesa dall’infiltrazione della criminalità organizzata.

Confcommercio ha sempre portato avanti con forza la cultura della legalità, operando e realizzandola nei fatti, nella convinzione che non può bastare la preziosa attività svolta sul territorio dalla magistratura e dalle forze dell’Ordine, ma deve esserci piena e convinta collaborazione. 

Come rete associativa siamo quindi attivi nel dare il nostro contributo a qualsiasi azione vada ad isolare l’imprenditoria non sana, quella cioè ascritta al perimetro di influenza nella criminalità organizzata.

Quanto espresso al punto 12 del Manifesto del Terziario Donna è per noi imprenditori di Confcommercio diventato il modello del nostro operare: <Per noi ‘fare’ significa una cosa sola: fare bene. Dove ‘bene’ significa, pur con i nostri limiti, fare ogni giorno il meglio che possiamo, fare bene e farlo da persone perbene>.