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15 luglio, 2022

Santa Rosalia, simbolo della fatica quotidiana delle imprenditrici e degli imprenditori

Il 15 luglio, come ogni anno, Palermo tributa la sua devozione a Santa Rosalia. Una ‘festa’ religiosa che inizia con il ‘festino’ laico, il corteo che la sera prima porta in processione la Santa per le vie del centro storico della città.

Una festa che per la città ha da sempre un significato speciale, ma che quest’anno – con il ritorno in strada dopo 3 anni di stop a causa della pandemia – è diventata una richiesta corale di comunità.

Interpretato come una nuova vera rinascita. Un canto contro tutte le pesti, non solo quindi quella pandemica ma anche quella della guerra, della violenza, del degrado, della sofferenza, della povertà, dell’oppressione, delle disuguaglianze.

Una festa autentica, religiosa, di devozione ma anche di ritrovato senso di comunità. Un canto armonioso alla vita, all’amore, alla pace.

Come Confcommercio abbiamo risposto con entusiasmo e generosità all’appello lanciato dal Comitato organizzativo ad essere parte protagonista di questa festa.

Confcommercio Palermo era presente a contribuire, perché tutti noi imprenditrici e imprenditori della città siamo i tasselli fondamentali della comunità, e siamo quelli che ci siamo fatti carico sulle nostre spalle del peso di questi anni di crisi pandemica.

La partecipazione ha rappresentato non solo il senso corale e di comunità, ma soprattutto il volere essere parte attiva nei processi di rigenerazione sociale e culturale della città.

Confcommercio esprime infatti una parte fondamentale del tessuto economico e sociale della città di Palermo: migliaia di imprenditrici e imprenditori che si riconoscono nei valori sani di comunità oltre che d’impresa, uomini e donne che quotidianamente affrontato le salite della crisi e che hanno fatto straordinari sacrifici per garantire la sopravvivenza delle aziende e dei posti di lavoro dei propri dipendenti.

E ci sono stata sentitamente anche come imprenditrice.

Per me la figura di Santa Rosalia ha un significato profondo, per la sua storia di impegno e di forza. Non è un caso se questo potente simbolo della mia città e di donna abbia ispirato già nel 2019 una capsule collection dedicata proprio alla Santa protettrice della mia città: La Vie En Rosalia.

Facendola diventare simbolo iconico dell’impegno quotidiano che soprattutto noi donne affrontiamo quotidianamente per affermarci e tenere insieme lavoro e famiglia, superando tutti gli ostacoli di un welfare non adeguato a garantire la parità di genere sul lavoro.

La capsule della mia collezione La Vie En Rose, oggi apprezzata ed affermata sul mercato nazionale, ha una forte connotazione di sicilianità, per valorizzare proprio il mood Sicilia, l’artigianalità e la tradizione siciliana con le stampe esclusive, appositamente create, e l’immagine della nostra terra, la cui tradizione e cultura sono sempre più apprezzate nel mondo e dai turisti.

L’ispirazione di questo nuovo progetto stilistico e aziendale nasce dalle bellezze insite nel nostro territorio: la natura, l’arte, le radici e i simboli, popolari e culturali, la nostra religiosità.

Una bellezza non fine a se stessa, ma che vuole essere motore dello sviluppo.

Con la scelta del nome, La Vie en Rosalia, l’azienda CIDA di cui sono Amministratrice Delegata, ha così voluto celebrare uno dei massimi simboli di Palermo, la liberatrice dalla ‘peste’, la donna suscitatrice di speranza, di voglia di ripresa, di rinascita, di nuova vita che prevale sulla morte, di liberazione, celebrare così la grande Santa, venerata dai palermitani e non solo.

La Vie En Rosalia sarà presente al 398esimo festino di Santa Rosalia per simboleggiare tutte quelle donne di Palermo che si riconoscono nei valori di Rosalia, le donne della fatica quotidiana, visto per noi è tutto più in salita che per gli altri.

Il senso della partecipazione trova significato nella coralità con cui si è sviluppata l’organizzazione del Festino, che richiama alla condivisione di idee e progetti nell’interesse generale della crescita della città, in un ‘canto contro la peste’, con grande senso di responsabilità e voglia di contribuire operosamente alla crescita economica e sociale della città. Una condivisione che nel nome di Santa Rosalia speriamo ci liberi dalla peste della crisi.