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12 agosto, 2022

In memoria di Aurelia Della Torre, una donna speciale, con lei un legame oltre l’amicizia, un legame di “sorellanza”

Il mio pensiero di oggi voglio dedicarlo ad una donna speciale con la quale ho avuto il privilegio di percorrere un pezzo di strada insieme: Aurelia Della Torre. Una donna elegante, colta, bella  e forte in un corpo delicato e fragile. 

Aurelia era una donna competente e appassionata. Aveva fondato una delle prime sezioni d'Italia di Terziario Donna, il gruppo che riunisce tutte le donne imprenditrici di Confcommercio, di cui era stata nel tempo presidente provinciale, regionale e vicepresidente nazionale. E’ stata anche presidente del Comitato imprenditoria femminile per la Camera di Commercio piemontese e presidente di Ascomforma, oltre che membro di giunta della sua associazione provinciale dove ha avuto ruoli attivi per tantissimi anni, anni in cui ha dedicato impegno e passione. 

 Si è battuta con grande tenacia per la nostra organizzazione, sempre al centro di battaglie importanti sul ruolo della donna imprenditrice. Cominciandolo a fare quando questi temi li trattavano in pochi. Una pioniera che ha contribuito a tracciare il percorso per chi è arrivata dopo.

Aurelia è stata una donna che ha dato un importante contributo negli anni sia in Piemonte che a livello nazionale, per l’affermazione dei diritti delle donne e dell’imprenditoria femminile. 

 Aurelia è stata una donna dalle mille sfacettature. Paladina delle donne imprenditrici, già in tempi non sospetti. Per oltre 30 anni ha portato avanti le istanze delle donne che fanno impresa, con una passione e una pacatezza fuori dal comune.

Durante la cerimonia di conferimento dell’ultimo  premio ritirato in Confcommercio aveva detto: <Le donne che valgono non hanno bisogno di parlare, dimostrano quanto valgono con i fatti', quindi aggiungerò solo che questo premio va a me ma a tutte le donne con cui collaboro: sono complici, e la complicità permette di arrivare a risultati concreti più della competizione>. Parole significative, come tali erano sempre i suoi interventi in consiglio.

 Ho avuto il beneficio di avere Aurelia come mia vice presidente vicaria nel mio primo mandato alla guida del terziario donna nazionale in Confcommercio. E insieme a lei abbiamo affrontato tante battaglie per affermare il principio della democrazia paritaria e del valore economico di questa. Insieme abbiamo costruito un sistema che facilitasse il cambiamento e costruito le radici perché le donne potessero mettere le ali. 

Aurelia è stata per me più di una stimata e valida collega.

E per me è stata una presenza discreta e affettuosa, vigile e protettiva perché mi voleva bene. Per questo sono grata per poter avere condiviso con lei tanti progetti e tante belle esperienze. Ci legava una ‘colla’ speciale fatta di affetto e reciproca stima.

Sono grata per avere condiviso un pezzo di strada con Aurelia, una donna pioniera che ha dato qualità perché metteva competenza in tutto quello che faceva. Una donna che ha dato impegno a piene mani perché era generosa e non si risparmiava quando si trattava di difendere i diritti delle donne.

A me ha donato tanto.  

Abbiamo costruito insieme e d’istinto in legame anche oltre l’amicizia tra donne. Ci ha unito un legame di “sorellanza”.

Aurelia è stata una donna di valore e valori che ha dato tanto e forse non è stata sufficientemente valorizzata per le sue capacità e per la sua etica, come avrebbe meritato. Come accade ancora alla maggior parte delle donne in questo Paese.

Mi piacerebbe quindi che in tanti conoscessero i meriti di Aurelia, e le si tributasse quell’onore che si è conquistata con il suo impegno. E mi batterò perché le venga intestato un riconoscimento a memoria del suo valore.

<Chi regala le ore agli altri vive in eterno> (Ada Merini) e di ore agli altri e soprattutto le altre donne Aurelia ne ha dedicate tante.