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1 settembre, 2022

Serve uno sguardo lungo

Facciamo nostro il monito del Presidente di Confcommercio Sangalli: è tempo di scelte impegnative.

A partire dalla politica, chiamata ad una complicata partita elettorale da cui dipenderanno le scelte dei prossimi 5 anni, a cui chiediamo di sottrarsi alle logiche di breve termine, recuperando invece necessario per far crescere il Paese e mettere in sicurezza il capitale imprenditoriale.

L’Italia di oggi è, infatti, un Paese in grande trasformazione, molto diverso da quello che abbiamo lasciato prima della pandemia.

È un Paese per molti aspetti più povero, più fragile, più diviso tra territori, generazioni, ceti sociali. Ma è anche un Paese che ha dimostrato di avere nelle imprese risorse eccezionali, coraggiose, visionarie, appassionate, che hanno tirato fuori una forza persino insperata.

A partire dagli imprenditori che rappresentiamo, quelli del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni, dei trasporti e della cultura.

Abbiamo resistito al lockdown prima, ci siamo adattati poi, ci stiamo re-inventando oggi. Senza mai perdere la capacità di interpretare lo spirito autentico del Made in Italy e della bellezza identitaria del nostro Paese. Rappresentando sempre l’anima vitale delle comunità, dei territori e delle categorie economiche.

Abbiamo dimostrato responsabilità e determinazione, messa in campo titolari e collaboratori. Non abbiamo mai mollato ed oggi sappiamo, dati alla mano, che il nostro sacrificio è stato necessario alla ripresa.

Abbiamo provato a dare senso a tutti i nostri dubbi, facendo squadra dentro la confederazione e fuori nel dialogo costante che abbiamo ricercato con le Istituzioni e le altre associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale. Abbiamo provato a spiegare il ‘perché’, del nostro lavoro, delle nostre attività, delle nostre imprese.

Abbiamo dato testa e gambe alla ripresa e cuore alla speranza. Abbiamo dato tutto.

E non ci siamo mai fermati. E il nostro lavoro continua, anche alla ripresa di questo settembre che si prospetta molto complicato per l’economia ed ancora denso di incertezze.

Noi ci siamo, accanto ai nostri lavoratori, alle nostre famiglie, alle nostre imprese.

Ci siamo per rappresentare, per sostenere, per dare voce all’Italia che produce. Per dare senso alla nostra voglia di futuro dell’Italia.

 

Sogno da imprenditrice una politica sana, consequenziale ai risultati da raggiungere per il bene dell’Italia.

Una politica che così come fa la migliore imprenditoria italiana, composta per il  97% da microimprese (sotto i 7 dipendenti) dimostri che sa far essere l'Italia seria, credibile, bellissima.

Del governo Draghi abbiamo apprezzato la serietà, responsabilità e credibilità internazionale.

Ci auguriamo che la politica più sana  sappia cogliere l’eredità virtuosa propria del mondo delle imprese, il   pragmatismo visionario di cui l’Italia ha bisogno.

Ci auguriamo che la campagna elettorale si giochi sul confronto di visioni e di valori, su programmi verificabili e, soprattutto, sostenibili dal punto di vista economico e finanziario.

Che il 25 settembre possa trionfare un unico vincitore: il bene del nostro Paese.