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7 ottobre, 2022

Già 10.000 aziende hanno conseguito il Rating di Legalità

Lo abbiamo sempre detto . Ma oggi finalmente esiste uno strumento che aiuta a rendere ‘visibile’ questa convenienza. Ed è il Rating di Legalità.

Si tratta di uno strumento innovativo che ha portato già 10mila aziende a prendere consapevolezza del valore non solo etico ma anche economico della legalità, e ad introdurre nelle proprie organizzazioni tutti quei meccanismi di controllo che garantiscono il pieno rispetto della legalità e la rendono un fattore identitario dell’impresa.

Sono tante infatti le aziende che hanno ottenuto il “rating di legalità”, il riconoscimento che dà diritto ad avere benefici quando richiedono finanziamenti pubblici o bancari e quando partecipano a procedure per l'aggiudicazione  di appalti pubblici.

Il rating di legalità è un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese, che si ottiene su loro richiesta esplicita. E’ quindi prima di tutto una dichiarazione di indirizzo del business della propria azienda a garantire tutti quegli elementi necessari al rispetto della legalità che ne abbiano fatto richiesta.

Sviluppato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia mira alla promozione e alla introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale tramite l’assegnazione di un riconoscimento indicativo del rispetto dei principi cardine della legalità da parte delle imprese che ne fanno richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

Il rating di legalità è disciplinato con delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) 14 Novembre 2012, n. 24075.

L’attribuzione del rating di legalità permette di ottenere vantaggi competitivi ed economici, riconosciuti dalla legge, sia nei rapporti con gli Istituti di Credito che con le Pubbliche Amministrazioni.

Tra i principali vantaggi competitivi che premiano le aziende più virtuose, maggiori opportunità di business, maggiore trasparenza e visibilità sul mercato e migliore immagine sul territorio di appartenenza. Vi sono poi alcuni benefici di natura economica che attengono la partecipazione ai bandi pubblici o la concessione di finanziamenti che, secondo la normativa, devono prevedere almeno uno dei seguenti sistemi di premialità: preferenza in graduatoria, attribuzione di un punteggio aggiuntivo, riserva di una quota delle risorse finanziarie allocate.

Del rating di legalità devono tenere conto anche gli istituti di credito, riducendo la tempistica e gli oneri relativi per le richieste di finanziamento, e variando le condizioni economiche di erogazione se ne riscontrano rilevanza rispetto all’andamento del rapporto creditizio.

Il nuovo codice degli appalti nel regolare contratti di servizi e forniture prevede all’art. 93 che l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30% per gli operatori economici in possesso del rating di legalità. Mentre all’art. 95 prevede che le amministrazioni aggiudicatrici debbano indicare nel bando di gara i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell’offerta, in relazione al maggior rating di legalità dell’offerente.

Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese (sia in forma individuale che societaria) che soddisfano alcuni requisiti quali che abbiano sede operativa in Italia, un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente a quello della domanda, siano iscritte nel registro delle imprese da almeno due anni alla data della domanda. Per ottenere il rating di legalità è necessario che l’impresa dimostri il rispetto di una serie di requisiti sia normativi che extra normativi.

Su base volontaria, quindi a valle di un processo di consapevolezza del valore della legalità.

Nella qualità di incaricata all’area Legalità di Confcommercio ritengo quindi un dato di estrema importanza quello diffuso dall'Autorità Garante della Concorrenza.

Dare un vantaggio competitivo a chi rispetta le regole significa riconoscere una cultura di impresa etica e responsabile. 

Per Confcommercio l’impresa sana costruisce valore sui valori e acquisire il rating di legalità significa dare evidenza e valore economico a comportamenti etici e responsabili.

E soprattutto essere di esempio e traino per altre aziende.