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26 ottobre, 2022

I distretti del commercio al centro della Conferenza di Sistema di Confcommercio Sicilia

Le due grandi transizioni della nostra epoca, quella ecologica e quella digitale,  ci obbligano a ripensare le identità delle nostre città e delle nostre comunità. Ma ci obbligano anche a ripensare le formule di organizzazione del commercio.

Pensare <al piccolo> non può e non deve significare <pensare in piccolo>.

Lo scenario post emergenziale ha disvelato il valore della prossimità. Come dice il sociologo De Rita <I negozi hanno molto a che fare con la nostra vita, con la nostra cultura, con la socialità, i loro spazi sono luoghi di incontro. Scaldano le nostre anime. A maggior ragione in Italia sia per la ricchezza culturale, sia per il calore dei rapporti interpersonali. Se perdiamo questi lavori, questi luoghi, non perdiamo solo un’importante quota di PIL. Perdiamo una parte di noi stessi. Per questo noi per primi dobbiamo fare tutto il possibile per salvarli. E devono farlo le Regioni, il Governo e l’Europa>. 

Le difficoltà congiunturali, conseguenze della perdurante crisi economica che investe l’Italia ed il Sud in special modo, hanno avuto pesanti ripercussioni sul mondo dell’economia reale, mettendo a dura prova tutto il sistema economico locale che si è trovato così a dover rimodulare le strategie produttive e commerciali ed i modelli di business. 

Tutti questi fattori di indebolimento della struttura commerciale hanno creato l’esigenza di rilanciare il commercio come strategia di riqualificazione urbana. Un rilancio reso possibile solo attraverso una stretta alleanza tra settore pubblico e privato finalizzato al recupero della vitalità economica e sociale delle zone urbane. 

Un’alleanza che metta al centro del ‘Progetto’ la Comunità rilanciando il tessuto commerciale come collante stesso della Comunità e come leva di attrazione turistico e sviluppo economico e sociale.

Per accompagnare le piccole e medie imprese nel superamento delle difficoltà legate alla doppia crisi - pandemica ed energetica - serve puntare ad una nuova configurazione del commercio di prossimità, per esempio puntando ai Distretti del Commercio.

Proprio i Distretti del Commercio sono infatti stati al centro della Conferenza di Sistema di Confcommercio Sicilia proposti come uno degli strumenti in grado di incentivare ed innovare il commercio urbano, favorendo l’equilibrio fra i vari format commerciali ed il rafforzamento dell’identità dei luoghi.

I Distretti del Commercio  rappresentano una modalità di valorizzazione territoriale innovativa utile per promuovere il commercio quale attivatore di dinamiche economiche, sociali e culturali.

Sono idfentificate come aree con caratteristiche omogenee verso le quali soggetti pubblici e soggetti privati propongono interventi di gestione integrata nell’interesse comune dello sviluppo economico, sociale, culturale e di valorizzazione ambientale del contesto urbano e territoriale di riferimento. Coniugando insieme gli obiettivi di sostenibilità, vivibilità e sicurezza. 

Lo scopo principale del Distretto è quello di incentivare il commercio, quale elemento trainante di promozione turistica e di rilancio sociale della città. Attraverso la promozione dei distretti del commercio viene infatti promosso il rilancio del commercio di vicinato nelle città e nei piccoli centri, e viene riqualificata e dotata di senso la pianificazione urbanistica, specie in materia di mobilità e accessibilità, come già avvenuto in altre regioni. 

Viene anche sostenuto il recupero e la rivitalizzazione dei centri storici, la riqualificazione e gestione degli spazi urbani, la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini residenti.

In Sicilia scontiamo un gravissimo ritardo che ci auguriamo venga recuperato: chi adesso possa e debba colmare lo faccia in fretta per sostenere il commercio con le misure che già sono state sperimentate con successo in altre regioni del Paese.