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4 novembre, 2022

E' il tempo del coraggio!

La perdurante crisi, prima quella pandemica ora quella energetica, sta duramente mettendo alla prova le imprese. Che stanno sostenendo sulle loro spalle il peso dell’aumento del costo dell’energia e la contrazione dei consumi dovuta all’effetto inflazionistico.

Malgrado ciò noi imprese abbiamo dimostrato di avere risorse eccezionali, coraggiose, visionarie, appassionate. Stiamo reagendo con una forza persino insperata.

Abbiamo resistito al lockdown prima, ci siamo adattati poi, ci stiamo re-inventando oggi.  Abbiamo dimostrato responsabilità e determinazione, mettendo in campo non solo tutte le nostre forze ma cercando di promuovere anche quelle di tutti i nostri collaboratori.

Abbiamo tenuto in piedi il PaeseAbbiamo dato testa e gambe alla ripresa e cuore alla speranza. Abbiamo dato tutto. 

E lo abbiamo fatto con coraggio, con dignità, con senso di responsabilità ma soprattutto lo abbiamo fatto perché resistere e re-inventarsi è nel dna degli imprenditori.

Noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso la politica faccia la sua. 

L’Italia sconta tanti anni di occasioni perse, non solo per i ritardi infrastrutturali e per divari tra territori mai risolti. Sconta, nel panorama internazionale, soprattutto di non avere messo in condizioni positive agli imprenditori di fare impresa. Semplificando e valorizzando le imprese.

E’ triste sentire la retorica dei nostri giovani che se ne vanno. Perché quei giovani (ognuno di noi che ha in casa qualcuno) vanno via perché non si è puntato alla valorizzazione delle imprese, delle opportunità economiche per poter creare sviluppo e posti di lavoro quindi che diano prospettive di futuro ai giovani in cerca di lavoro.

Senza impresa non c’è futuro, non c’è lavoro, non c’è dignità. Solo garantendo il futuro alle imprese ci sarà futuro per l’Italia. 

E’ un segnale incoraggiante che il nuovo governo nazionale abbia voluto rinominare il Ministero dello Sviluppo Economico in Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ma ora oltre al cambio del nome servono concrete e puntuali azioni a favore delle imprese.

Ma non c’è più tempo per le promesse. Adesso serve agire!

Siamo in piena emergenza. E in emergenza bisogna lavorare in squadra. 

Per questo chiediamo un cambio di modus operandi. Chiediamo coraggio e velocità. 

Non è una questione di risorse, perché sappiamo che queste tra fondi europei e PNRR ci sono: è invece una questione di coraggio e di tempismo. Il coraggio di fare quelle riforme necessarie a sbloccare il potenziale produttivo delle imprese. Il tempismo di farlo subito, prima che il sistema produttivo collassi.  

E soprattutto chiediamo condivisione. Come rappresentanti delle categorie produttive chiediamo al governo di essere stabilmente chiamati al tavolo delle decisioni sul programma di governo. Di costruire insieme quelle misure che servono al rilancio delle imprese, e dunque dell’economia.

Lo chiediamo a tutti i livelli: al livello di governo nazionale che si è appena insediato, a quello regionale ed a quelli  locali. Non ci accontentiamo più delle promesse e della buona volontà. Adesso vogliamo risposte concrete e le vogliamo in tempi certi.