
Prossimità, cuore, responsabilità, comunità: gli auguri di Confcommercio
Come ogni anno, giunge il momento di farci gli auguri. Un momento che coincide con la fine dell’anno e quindi in qualche modo ci induce a fare bilanci e riflessioni.
Ogni anno, dal 2015, anno in cui ho assunto la Presidenza di Confcommercio Palermo, abbiamo inteso rendere questo nostro momento, un’occasione pubblica. Per celebrare l’arrivo delle festività facendo festa con tutti coloro che vogliono condividere con noi questo momento.
Abbiamo vissuto insieme tanti momenti gioiosi. Ma abbiamo anche condiviso momenti di grande tristezza per il distacco da nostri amici che non sono più con noi. E per questo gli auguri che ci scambiamo sono nel segno del dono della vita che ci è stata data e che merita di essere celebrata ogni giorno.
E’ stato un anno importante questo 2024, in cui abbiamo celebrato l’ottantesimo compleanno di Confcommercio Palermo, da quel 1944 della nostra costituzione. Compleanno che abbiamo celebrato al meglio. Lasciando il segno, con lo stile che ci contraddistingue.
Ed è dunque nel segno di un impegno extra che vorrei ringraziare tutti e ciascuno di chi mi è stato vicino anche quest’anno. I vice presidenti, i componenti di giunta e di consiglio e tutte e tutti i nostri collaboratori. In primis il nostro direttore Enzo Costa, che è anima e motore di tutto, ma insieme a lui tutti quelli che – ogni giorno, con responsabilità ed impegno – fanno il proprio dovere.
Per questi auguri vorrei ricordare le tre parole chiave che qualche mese fa ci ha donato Papa Francesco: prossimità, cuore e responsabilità.
Il nostro impegno è un modo di essere prossimi, vicini alle imprese, ai titolari di aziende, ai loro problemi, alle loro necessità. Non abbiamo una soluzione per tutto ma ce la mettiamo tutta per cercare di risolvere problemi dei singoli, delle categorie rappresentate, e difficoltà e crisi generali.
Il nostro claim <Confcommercio c’è> esprime che ci siamo! Che vogliamo esserci!
Questa ‘prossimità’ di soluzioni, di strumenti però sarebbe fredda, senza cuore, se accanto alle competenze non mettessimo il cuore, che è ciò che ci fa immedesimare nei problemi degli altri e ci fa sentire vicini, non solo fisicamente.
Che ci fa mettere al centro di ogni azione le persone.
Ed è il cuore che ci fa spendere senza risparmiarci! Arrivando ad ogni fine anno con il fiato tirato, ma contenti per tutto ciò che insieme abbiamo realizzato.
Anche quello che abbiamo fatto per i nostri 80 anni lo abbiamo fatto con il cuore. Per esempio la cena dei 400 fatta a settembre: un dono alla città non dovuto, non scontato, ma per questo un dono ancora più bello che dice tanto del modo di esserci di Confcommercio.
E poi la sfida di fare sempre qualcosa di bello. Nella ricerca del bello c’è il più forte contrasto al nichilismo, la malattia del nostro tempo. Predispone ad avere fiducia e speranza che sono le migliori condizioni per andare avanti.
Ed poi: la Responsabilità, che e’ quella che caratterizza il nostro impegno, in ogni declinazione di ruolo, da quello apicale e quello più marginale ma non per questo meno essenziale.
E’ la responsabilità che sentiamo che ci fa fare il nostro dovere ogni giorno, tutti i giorni. Non solo verso le persone ma verso il bene comune.
E concludo aggiungendo alle 3 parole del nostro Santo Padre, un’altra parola per noi così importante: Comunità.
Confcommercio e’ l’associazione che rappresenta le aziende di prossimità, i negozi sotto casa, le aziende a conduzione familiare. Con le nostre attività siamo ciò che fa di un luogo una città e di una città una comunità.
Bene, qui dentro la nostra associazione cerchiamo ogni giorno di fare e di essere comunità e comunità di senso.
Ed è questa la ricchezza di Confcommercio, perché del nostro impegno associativo rimarrà tanto, ma innanzitutto rimane lo stare insieme. Rimarrà condividere amicizie e valori.
Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie, le cose più belle che desiderate ma anche di saper assaporare con semplicità l’immenso dono della vita.
Tanti auguri di vero cuore a tutte e a tutti.

