Skip to main content

10 anni alla Presidenza di Confcommercio Palermo: un bilancio che mi rende orgogliosa e pone le basi per il futuro

Sono passati dieci anni da quando sono stata eletta all’unanimità presidente di Confcommercio Palermo.

Dieci anni intensi, difficili, profondi. Anni in cui non mi sono mai tirata indietro davanti alla responsabilità di guidare un’associazione che, nel 2015, si trovava nel pieno di una crisi morale e reputazionale.

Ma proprio da quella crisi è nato un impegno nuovo, collettivo, radicale: ricostruire credibilità, autorevolezza, fiducia, identità.

Ho scelto di partire dai valori: etica, legalità, trasparenza, responsabilità, senso di comunità.

In questi dieci anni abbiamo lavorato per rigenerare il tessuto economico e sociale. Abbiamo unito cultura e impresa, promosso il Sense of Sicily, valorizzato i luoghi e i saperi dell’identità e trasformato Confcommercio in un luogo aperto, plurale, dinamico, attento al sociale.

Abbiamo anche aperto alla rappresentanza di nuove categorie, rappresentando professioni emergenti, nuove forme di lavoro, settori legati alla transizione digitale, ecologica, culturale. Perché chi fa impresa oggi ha mille volti diversi, e ognuno ha diritto di essere ascoltato e tutelato.

E poi c’è stato il tempo difficile e complesso come mai della pandemia.

Il Covid è stato un terremoto per il tessuto economico e umano di Palermo. Le saracinesche abbassate, la paura, l’incertezza. Abbiamo vissuto giorni in cui sembrava impossibile resistere.

Ma non ci siamo fermati. Abbiamo sostenuto le imprese con ogni mezzo, attivato sportelli, fatto pressione sulle istituzioni, distribuito aiuti, tenuto viva la relazione umana anche quando tutto era chiuso, tutto era drammaticamente difficile.

Essere Confcommercio in quel momento ha significato esserci, con tenacia, accanto a chi rischiava di scomparire.

Da quella prova durissima è emersa una consapevolezza nuova: la solidarietà non è un valore accessorio, è un fondamento del nostro modo di fare impresa.
Accanto a tutto questo, ho sempre portato avanti con orgoglio anche il mio impegno la mia per il protagonismo delle donne imprenditrici, non più solo da Presidente del Terziario Donna ma da anche da presidente di Confcommercio Palermo. 

Abbiamo costruito reti, spazi di formazione, occasioni di visibilità, sostenuto le politiche di genere, utili per traghettare una concreta cultura di equità e parità. Che non “serve” solo alle donne ma a tutta la società e all’economia.
Le donne non sono più una componente marginale del tessuto economico: sono trasformatrici di futuro, capaci di coniugare visione, cura e responsabilità sociale.
Un altro aspetto fondamentale è stato l’impegno nella solidarietà.

I momenti più toccanti sono stati quelli in cui siamo stati accanto alle persone fragili, alle famiglie in difficoltà, ai quartieri dimenticati. Abbiamo promosso iniziative di cooperazione, raccolta fondi, creato reti tra imprese e associazioni.

Perché fare impresa, per noi, significa non lasciare nessuno indietro. 

Significa intervenire in nome e per conto della Comunità dei nostri associati che insieme al lavoro portano avanti i valori di vita e familiari. 

E poi ho messo al centro il valore della Bellezza. Nel significato più profondo. Ho sostenuto uno sviluppo che portasse in sé l’economia della bellezza, convinta che Palermo, la Sicilia così come l’Italia abbiano un patrimonio culturale, storico, identitario, artigianale, di saperi su cui su deve basare il nostro sviluppo.

La bellezza non è un fatto estetico: è opportunità, occupazione, rinascita urbana, attrattività internazionale, senso di comunità.

Sostenere chi lavora con passione nel design, nella moda, nell’arte, nella cultura significa dare valore all’identità e generare futuro.

Un momento significativo in cui abbiamo messo a sistema tutte queste cose è stato l’evento per gli 80 anni di Confcommercio Palermo, la “Cena dei 400”, fatta a settembre 2024, che è diventata il simbolo di tutto questo.

Non solo un evento, ma un gesto politico e culturale, pensato come un regalo alla città. Una forma di “restituzione” al territorio dove lavoriamo da parte di chi qui lavora. Un momento in cui Palermo si guarda allo specchio e riconosce in sé una forza collettiva, fatta di imprese, persone, visione, futuro, puntando sulla bellezza.

Con quell’evento abbiamo voluto rinforzare il legame profondo tra Confcommercio, il mondo produttivo e la comunità di Palermo.

Perché lo sviluppo non nasce nei salotti chiusi, ma nei legami autentici, nella condivisione, nel riconoscersi parte di uno stesso destino.

È la prova che, quando ci si unisce per costruire, nessuna crisi è insuperabile.

E guardando avanti, mi auguro che quanto abbiamo generato non vada disperso e che l’impegno resti lo stesso.

Il mio desiderio è che Confcommercio Palermo continui ad essere laboratorio di innovazione, scuola di cittadinanza economica, ambasciatrice di economia civile e motore di sviluppo sostenibile. 

Abbiamo bisogno di giovani protagonisti, di reti tra territori, di imprese consapevoli del loro ruolo sociale.

Serve una visione sempre più alta, più collettiva, più ambiziosa. Servono donne e uomini impegnati nel loro ruolo.

I programmi per il futuro non possono che essere di lavorare per la rigenerazione dei quartieri commerciali, per la digitalizzazione delle imprese, per la crescita di nuovi modelli di cooperazione tra economia e cultura.

Ma anche rafforzare la formazione, creare nuovi strumenti di credito e di accompagnamento per le imprese femminili e giovanili, e consolidare il nostro impegno contro le disuguaglianze economiche e sociali.

Continueremo ad essere parte attiva nei tavoli istituzionali, ma anche voce critica e costruttiva per difendere il lavoro, la dignità, la sicurezza e le opportunità di chi ogni giorno apre la propria saracinesca.

Il futuro di Palermo si gioca sul coraggio di chi fa impresa, ma anche sul valore di chi costruisce comunità.

E Confcommercio Palermo deve essere lì, dove c’è bisogno di voce, di presenza, di futuro.

Compila il modulo sottostante. Risponderò nel più breve tempo possibile

CAPTCHA image

Questo ci aiuta a prevenire lo spam, grazie. Leggi la nostra privacy policy