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Democrazia paritaria: il mio impegno come delegata alla Legalità e sicurezza di Confcommercio

La democrazia paritaria si pone oggi non più solo come una sfida di genere, ma come un impegno dell’intera società. Democrazia paritaria significa infatti condivisione del potere pubblico e delle responsabilità private. Ovvero donne e uomini, lavoratrici e lavoratori, imprenditrici ed imprenditori, madri e padri che condividono equamente lo spazio pubblico e quello privato, la carriera e la cura familiare, la partecipazione alle istituzioni e al mercato del lavoro.

La democrazia paritaria rappresenta quindi un cambiamento sostanziale di paradigma che presuppone in quanto tale una rivoluzione nella mentalità, nella cultura, nel modo in cui oggi il potere è distribuito. E nelle forme in cui il lavoro è organizzato.

Non è – e non deve essere – solo un tema di riequilibrio della rappresentanza.

ConfCommercio da anni è impegnata ad affermare il valore delle pari opportunità, portando avanti con determinazione una politica a tutto campo a sostegno di una maggiore presenza delle donne nei luoghi decisionali della politica e dell’economia.

Una democrazia che non realizzi pari opportunità è di fatto una democrazia incompiuta, perché impoverita della visione femminile.

Perché il sistema ha bisogno dello sguardo femminile ai temi cruciali della politica e dell’economia. Ed oggi, dopo una pandemia che ha colpito duramente l’imprenditoria, ed in particolar modo quella del terziario di mercato, serve ricostruire con uno sguardo nuovo, che abbia dentro di sé quella capacità di cura che è tipico di noi donne imprenditrici. Che vogliamo sedere non solo ai tavoli dove si parla di tematiche riguardanti le donne, ma vogliamo stare autorevolmente ai tavoli dove si decide che impronta vogliamo dare alla ripartenza del Paese.

Come Confcommercio ci battiamo da sempre per affermare il valore della Democrazia paritaria, basando il confronto sul merito e sulla virtuosa competizione resa a accessibile a tutti. Percorso che ha portato alla piena rappresentanza in tutti gli organi associativi della componente che rappresenta l’imprenditoria femminile, ma anche a una progressiva affermazione delle donne all’apice delle associazioni territoriali e di categoria.

Ma come ripeto sempre, <non siamo più ma non siamo ancora>. Perché i risultati raggiunti vanno sottolineati anche se la strada da percorrere è ancora tanta.

Nella mia storia di rappresentanza, ed in particolare nei miei dieci anni di Presidenza di Terziario Donna, ma anche nelle mie scelte di vita, ne ho sempre fatto un tema sì di diritti, ma anche di legalità.

Per questo il tema della democrazia paritaria avrà un ruolo centrale anche nel mio percorso come delegata Confcommercio alla legalità e sicurezza.

L’uguaglianza fra uomini e donne è del resto il principio fondante di tutte le democrazie moderne ed uno degli obiettivi principali che gli stati europei si sono impegnati a perseguire con specifiche azioni politiche e misure legislative. L’obiettivo della piena integrazione delle donne nei processi decisionali e nella rappresentanza politica e istituzionale è necessario per l’attuazione del modello democratico, che fonda la sua legittimazione sulla piena e libera partecipazione di tutti i cittadini alla vita pubblica.

La prospettiva della democrazia paritaria concretizza del resto il dettato degli artt. 3 e 51 della Costituzione italiana, che in maniera netta ci indicano come il tema delle pari opportunità è una questione di uguaglianza ma anche di giustizia. Ed è un tema di legittimità delle scelte.

Ma è soprattutto un presidio forte di garanzia di maggiore trasparenza e rispetto della legalità, in quanto le donne – lo dicono le statistiche ufficiali – hanno minore propensione alla corruzione ed al malaffare.

Le norme ci sono, vanno però correttamente applicate. Sono tante ormai le sentenze che, rifacendosi alla norma e alla Costituzione, sono entrate nel merito di una democrazia paritaria che va oltre il tema delle pari opportunità.

Per questo come delegata alla legalità, mi farò quindi carico – con rinnovato impegno – di portare avanti un processo di affermazione delle pari opportunità come strumento di legalità e sicurezza e di crescita del Paese.

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