
RISPETTO è la parola Treccani per il 2024: portiamocela come augurio per il 2025
L’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, nell’ambito della campagna di comunicazione <le parole valgono>, lanciata per richiamare l’attenzione sull’importanza di un uso corretto e rispettoso della lingua italiana, ha individuato la parola più rappresentativa del 2024.
Ed ha scelto per quest’anno la parola Rispetto, definendola <un sentimento e atteggiamento di stima, attenzione, riguardo verso una persona, un’istituzione, una cultura, che si può esprimere con azioni o parole…Che porta a riconoscere i diritti, il decoro, la dignità e la personalità stessa di qualcuno, e quindi ad astenersi da ogni manifestazione che possa offenderli>.
La scelta di questa importante e significativa parola promuove una riflessione sul rispetto verso persone, istituzioni, culture, ambiente e ogni forma di vita, riaffermandone il ruolo centrale nella costruzione di una società più adeguata, consapevole e inclusiva.
Per l’istituto di alta cultura Treccani, la parola Rispetto deve essere posta al centro di ogni progetto pedagogico, fin dalla prima infanzia, per poi diffondersi nelle relazioni tra le persone, in famiglia e nel lavoro, nel rapporto con le istituzioni civili e religiose, con la politica e con le opinioni altrui.
Per me la parola Rispetto è sempre stata la guida del mio essere Persona e in ogni ruolo. Innanzitutto rispetto verso me stessa.
Se ci si rispetta si sa ”portare rispetto’ anche verso tutto il resto. Perché il rispetto è alla base dei rapporti umani nel nostro privato e, per quanto riguarda il lavoro, di quella “economia dell’umanesimo” come la chiamo io, a cui mi sono sempre ispirata.
E che ho messo al centro del mio impegno imprenditoriale e associativo.
Rispetto per se stessi, gli altri, rispetto per la natura, rispetto per le regole, rispetto per le istituzioni, per la legalità. Oriento il mio agire sforzandomi di <avere rispetto>.
Le parole, se usate con consapevolezza, hanno un peso, anche se spesso lo dimentichiamo. Occorre attenzione nello sceglierle. Perché riflettono il nostro atteggiamento verso gli altri e formano il nostro pensiero.
Rispettare innanzitutto sé stessi significa saper rispettare anche gli altri e rispettare gli altri significa riconoscerne la soggettività, senza anteporre il nostro giudizio. Significa non essere indifferenti ma prendersi cura dell’altro. Considerare l’altro sempre un valore.
Rispetto è una parola indissolubilmente legata alla parola gentilezza in cui credo molto (https://www.patriziadidio.com/la-gentilezza-il-valore-aggiunto-nel-commercio/).
Il mio auspicio per il nuovo anno è che sia un anno da dedicare autenticamente al rispetto per sé, per gli altri, per le regole, per la natura. Per una società migliore. Per una società portatrice di pace.
E’ con questo sentimento che auguro a tutti voi un Buon 2025.

