
Italia e Slovenia unite nel segno della cultura e dell’alleanza tra i popoli
Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e la Presidente della Repubblica Slovena Natasa Pirc Musar hanno inaugurato ieri Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della cultura. La prima capitale della cultura trasnsfrontaliera.
L’evento è accaduto in un giorno altamente simbolico, il 9 febbraio, ovvero il giorno dopo della Giornata slovena per la Cultura (8 febbraio) ed il giorno prima del 10 febbraio giorno del ricordo delle vittime delle Foibe che avvenne proprio nel territorio transfrontaliero che oggi è in parte terra di Slovenia.
L’unione tra i due popoli, una volta divisi da gravi scontri, si suggella nel senso della cultura. Una cultura capace di unire i confini e rilanciare il valore della cooperazione.
Come ha ricordato proprio il Presidente Mattarella nelle sue parole <se la cultura, per definizione, non conosce confini, essa nasce, pur sempre, come espressione di una comunità ma aperta alla conoscenza, alla ricerca comune, ai reciproci arricchimenti>.
La cultura quale veicolo di pace, di convivenza ed accoglienza. La cultura quale ricucitura delle fratture del passato e ponte verso un futuro di costruttori di pace.
La Capitale europea della cultura transfrontaliera dovrà farsi portatrice di fiducia nel futuro del mondo e di cooperazione tra i popoli. Dando così vita al significato più alto del termine cultura, strumento per realizzare un‘economia fondata sui valori dell’umanesimo.
Nova Gorica e Gorizia indicano una strada di speranza verso un modo di pace e di alleanza per la costruzione di un’Europa forte e determinante nello scenario internazionale.
Un evento che suggella un ciclo di 20 anni da quando la Slovenia è entrata a far parte dell’Unione Europea. Come ha ancora ricordato il Presidente Mattarella <Lavorando fianco a fianco nelle Istituzioni europee si è consolidata la fiducia reciproca e vi è maturato senso di appartenenza e di una ulteriore identità: la comune identità europea. Le differenze, le incomprensioni, hanno lasciato il posto a fattori che uniscono. Questo esprime il grande valore storico dell’Unione europea>.
Per me questa celebrazione assume un significato di grande importanza.
Dal 2015 ho l’onore infatti di ricoprire il ruolo di Console onorario della Slovenia a Palermo. Un ruolo di grande importanza mirato proprio a favore la cooperazione tra i due Paesi, ed incrementare le relazioni socio-politiche, economico-commerciali e culturali tra la Slovenia e la Sicilia.
A questo ruolo nel dicembre scorso si è aggiunto il ruolo di componente del Decanato del Corpo consolare di Palermo, organismo che favorisce la cooperazione tra i vari Consolati presenti sul territorio al dine di affrontare le sfide globali e promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio siciliano. Tra gli obiettivi principali il rafforzamento delle relazioni istituzionali con le autorità locali, il sostegno alle imprese interessate ai mercati internazionali e l’organizzazione di eventi per favorire lo scambio culturale.

