A Natale regaliamo la fiducia
Dicembre si conferma come sempre il mese più importante dell’anno per i consumi e quindi il mese decisivo per tutte le imprese del terziario di mercato.
I dati che provengono dal Report dell’Ufficio Studi Confcommercio sono prudenti ma positivi. Il dato sul totale dei consumi per le festività è importante, essendo strettamente legato al tema della stabilità e quindi della fiducia nella ripresa che condiziona fortemente la propensione al consumo degli italiani.
Se gli ultimi due Natali, quello 2020 e quello 2021, sono stati stravolti dal Covid che ha fortemente condizionato l’andamento dei regali, quest’anno a pesare in modo decisivo ci sono infatti l’inflazione e la crisi energetica.
Secondo un’indagine sui consumi di Natale realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format Research, tre italiani su quattro faranno i regali di Natale. Pur permanendo un 27,3% che non farà acquisti, per il peggioramento della propria condizione economica o per l’aumento dei prezzi a causa dell’inflazione.
Malgrado la crisi, gli Italiani stanno <sentendo> gli effetti benefici delle Feste. Ed hanno voglia di festeggiare la rinascita. Ma scelgono di farlo – dopo due anni terribili – nel negozio fisico.
Si accendono le luci delle città e la gente torna ad affollare le strade per gli acquisiti di Natale: ma a differenza degli ultimi anni prevale il <negozio sotto casa> rispetto all’acquisto online. Per la la prima volta dal 2009, salgono infatti le preferenze per i negozi di vicinato (dal 42,5% al 45%).
Anche quest’anno Confcommercio promuove la rete dei negozi sotto casa che mira a valorizzare proprio l’importanza degli acquisti ‘di qualità’ nei negozi di vicinato, quelli che sostengono i negozi di vicinato e che tengono vive le città e danno lavoro a molte persone.
Ma che soprattutto esprimono un modello di impresa fondato sulla qualità e sul legame con le Persone. Sulla forza della socialità elemento cardine delle nostre città e delle nostre vite. Sul nostro essere parte di una comunità.
L’acquisto nel negozio esalta il valore del prodotto legato ai concetti di ben-essere, di bellezza, di sicurezza, di accoglienza, e soprattutto di fiducia. Valori che sono alla base di una comunità di senso, e che rappresentano il modello di economia della bellezza che da sempre porto avanti.
Acquistare nel negozio sotto casa significa investire nella Bellezza, nel senso più antico del termine, quel <Kalos kai Agatos>, come chiamavano i greci la Bellezza, <bella e buona, bella ed etica>. Ovvero, la bellezza che crea Comunità: attraverso gli acquisti nei negozi sotto casa manteniamo infatti ‘accese’ la città e contribuiamo a costruire legami forti tra negozio e quartiere.
Sono proprio le luci dei negozi di vicinato che infatti rendono i luoghi ‘città’ e sono essi stessi elemento di costruzione e arricchimento della realtà cittadina. Sono ciò che rende le nostre città più belle e più sicure. Sono il nostro modo di riappropriarci del territorio e sono anche un sistema efficace e naturale di controllo della realtà urbana.
Il negozio sottocasa è l’elemento del terziario di mercato che più di tutti punta sul valore della fiducia come principale elemento di scambio tra venditore e consumatore e sulla forza del legame con il cliente.
E soprattutto, rappresenta l’affermarsi di una economia del nuovo umanesimo che, in un’epoca in cui stiamo subendo tutti i limiti di una pericolosa globalizzazione e perdita di senso, riporta il faro puntato sui valori e rimette al centro – come ci esorta Papa Francesco – le Persone.
Dietro quel ‘pensiero’ di cui facciamo Dono ai nostri cari, e che scegliamo con cura, c’è tutto il senso della nostra attenzione, del tempo che gli doniamo. Ma c’è anche la cura, il tempo e l’attenzione che chi produce e vende quel prodotto mette nel realizzarlo.
Regaliamo allora ‘doni’ scelti dai nostri negozianti sotto casa che ci guideranno nelle nostre scelte con la professionalità insostituibile e preziosa, preferendo il made in Italy e il design italiano da mettere sotto l’albero incartati con cura e guardiamo al futuro con Fiducia, ricordandoci sempre che è nelle nostre mani di ‘artigiani del terziario’ il futuro delle comunità.
E’ nelle nostre mani tenere accese le luci del negozio che ci aspetta sotto casa.

