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Non abbassiamo la guardia: la legalità dipende anche da noi

Questa settimana è stata caratterizzata da un evento che tutti noi aspettavamo da 30 anni: è stato arrestato il super latitante Matteo Messina Denaro, uomo simbolo della mafia più efferata e spregevole.

Non entrando volutamente nel merito delle vicende che hanno portato al suo arresto, nel rispetto del lavoro delle Forze dell’Ordine a cui va tutta la gratitudine mia e di tutto il sistema di Confcommercio, per noi è un tempo buono e di speranza.

Faccio mie le parole di Paolo Borsellino <il fresco profumo di libertà>: questo è quello che ho sentito la mattina che è arrivata la notizia.

Un giornno buono lo è per tutti i cittadini e le cittadine oneste e perbene, per tutti coloro che credono che possa sempre esserci una società migliore, libera dalla mafia e dal malaffare e dove lo Stato e i cittadini onesti trionfano.

Da delegata alla legalità di Confcommercio ci tengo a sottolineare come sia un messaggio importante per tutti noi imprenditori, ma anche un monito a non abbassare mai la guardia. Perché la mafia toglie economia al nostro sistema e al nostro futuro ed è ostacolo alla buona impresa.

Ci siamo sempre battuti, e non smetteremo mai di farlo, per fare la nostra parte per contribuire ad essere un argine a quella insidiosissima zona grigia che permette alla criminalità organizzata di operare.

Attraverso le tante iniziative promosse nel corso degli anni che hanno reso Confcommercio un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore che vogliono operare nel rispetto delle regole e senza sottostare alla schiavitù di un sistema criminale.

Un piccolo tassello certo, ma fondamentale rispetto ad un più grande mosaico dove ogni componente deve contribuire a costruire una coscienza collettiva che faccia del rispetto della legalità e del rifiuto di ogni logica criminale uno dei suoi capisaldi.

Saremo sempre dalla parte di chi contribuisce attivamente a costruire legalità. Dalla parte di tutti quelle imprenditrici e imprenditori onesti che ogni giorno fanno il proprio dovere, che rispettano le regole e che creano valore sui valori, che costituiscono l’economia legale e creano sviluppo e posti di lavoro che sono il primo miglior antidoto contro la criminalità.

Convinti che solo liberi dalle mafie e dall’illegalità l’impresa cresce, la società cresce, l’umanità cresce. Ecco il punto. La Legalità ci piace e conviene.

Sant’Agostino diceva : <le parole incitano, ma gli esempi trascinano>. Ed io di questa frase ne ho fatto, in ogni mia attività, il mio mantra, convinta che ognuno di noi può e deve fare la sua parte.

Per questo, oggi festeggiamo l’arresto di un criminale efferato e senza scrupoli e con determinazione rilanciamo l’importanza di fare ogni giorno cultura della legalità e cultura di impresa, affinché si possa rendere impermeabile il mondo dell’economia reale da minacce e rischi. Convinti che senza sicurezza e senza legalità non può affermarsi il diritto di libertà di impresa e non può esserci sviluppo.

Per questo siamo accanto ad ognuno dei nostri associati che denuncia reati ma altrettanto siamo rigorosi davanti a qualsiasi illecità colpevole. E siamo severi quando vediamo disapplicare le leggi anche da chi avrebbe il compito di farle rispettare.

Noi consideriamo la legalità il prerequisito dello sviluppo. Il prerequisito per poter fare impresa. Questa è una convinzione ed un impegno.

È l’impegno per la diffusione di reti di legalità che accompagnino i percorsi di denuncia delle vittime del racket, delle estorsioni e dell’usura. Su cui chiederemo al Governo di potenziare e semplificare l’intervento di fondi di prevenzione e sostegno.

E’ l’impegno a costituirci parte civile nei processi che minano il sistema di sana economia.

E’ l’impegno ad essere accanto ad i nostri associati, a non lasciarli mai isolati. A costruire per loro forti ‘reti’ di protezione. Perché soprattutto in questo perdurante periodo di crisi, il rischio di espansione di reati come usura e racket è fortissima.

Perché ognuna delle nostre imprese sane è un tassello della lotta alla criminalità organizzata che deve trovare sempre meno spazio.

Festeggiamo quindi la fine della latitanza di colui che ha rappresentato la mafia più efferata, sino all’atroce morte di un bambino innocente, e continuiamo nel nostro impegno quotidiano ad essere tassello di un cambiamento in cui abbiamo sempre creduto.

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