
Sistema Confcommercio 2024: uniti per progettare futuro
Conferenza dal latino <con-ferre> ovvero “portare insieme” e stare insieme, uniti nelle diversità.
Questo è il messaggio/guida che insieme a tante nuove conoscenze di scenari e di riflessioni, mi è rimasto della conferenza di Sistema 2024 di Confcommercio: l’evento annuale della Confederazione dove il sistema associativo si confronta per tracciare le direttrici di lavoro e confermare l’impegno e la responsabilità nel portare avanti – insieme – i temi preminenti di interesse per gli associati, ma anche dirimenti per incidere nel cambiamento sociale ed economico e fornire al Governo le proposte unitarie del sistema di rappresentanza.
I giorni di confronto sono stati come sempre di grande stimolo per rafforzare il valore del senso di Comunità che caratterizza Confcommercio, che ha come primo obiettivo portare avanti valori responsabili per costruire il futuro.
Il Presidente Carluccio Sangalli ha riassunto nelle 5C il compito che spetta a tutti noi che costituiamo il sistema Confcommercio: Contesto – Centralità – Consistenza – Competenza – Comunità.
Si parte proprio dal Contesto, perché per operare bene e scegliere la linea da seguire bisogna sapere leggere il contesto, in tutte le sue sfaccettature, aprendoci anche a visioni differenti dalla nostra. Per costruire risposte che siano congrue e adeguate. E che rappresentino tutti e gli interessi più diffusi e il bene comune e che proiettano in avanti il sistema.
Il secondo punto è la Centralità. Occorre saper stare dentro il sistema al giusto livello. Centralità è un esercizio scomodo, perché significa mettere insieme equilibrio, ascolto, mediazione, autorevolezza e credibilità; ma è un esercizio necessario per essere una rappresentanza che incide davvero e che incide nel cambiamento necessario.
La terza C è la C di Consistenza. Significa avere un peso specifico rilevante nei contesti ove si opera. La si ottiene con la reputazione e con l’autorevolezza guadagnata sul campo della responsabilità e dell’impegno. Significa garantire continuità nella presenza, approntare un’adeguata rete di servizi agli associati. Significa capacità di rendimento nell’impegno per obiettivi comuni, avere all’interno sostenibilità economica e lavorare per la prosperità economica e sociale del contesto in cui si opera.
La quarta C è la Competenza. Perché alla base della credibilità e del valore della Confederazione ci sono i talenti, la passione e le competenze delle sue persone.
Valori base su cui è sempre necessario investire per la crescita e che sono gli elementi distintivi della realtà associativa ma anche delle singole realtà imprenditoriali che la compongono.
La quinta C è la Comunità. La capacità straordinaria di “ essere comunità” e “fare comunità”. Che è la ricchezza di Confcommercio. Anche di questi giorni rimarrà tanto in termini di nuovi spunti e competenze, ma rimarrà innanzitutto la nostra forza aggregativa, la nostra “connessione”, il piacere di stare insieme, uniti negli obiettivi, pur nella diversità. Rimane il nostro “stare insieme” mai fine a se stesso, perché le parole anche quelle informali, fuori dai momenti plenari, sono sempre occasioni per condividere buone pratiche, far circolare nuove idee e mettere in cantiere nuovi progetti.
Ed è questa la ricchezza associativa sociale che poche altre realtà possono vantare.
Ma la C più importante, quella che le sintetizza tutte ed è la C di Confcommercio che in questi 3 giorni intensi di lavoro abbiamo verificato ancora una volta quanto sia viva e proiettata verso il futuro e progresso.
Pronta sempre ad <alzare l’asticella per il futuro>, usando le parole del nostro Presidente.
Tecnica e passione sono essenziali ma senza capacità politica di rappresentanza non si va da nessuna parte.
Torniamo dalla conferenza di Sistema con lo ‘zaino’ emotivo pieno e con la conferma che siamo parte di un grande sistema. Abbiamo la responsabilità di guidare il cambiamento in mezzo a tutte le sfide e le minacce.
Ci aspetta ogni giorno un grande compito che possiamo portare avanti solo INSIEME mettendo a sistema le diversità: il compito di progettare il futuro che è nelle nostre mani!

