
Città sicure: restituiamo qualità della vita a cittadini ed imprese
La sicurezza è prerequisito per la convivenza civile e la qualità della vita delle nostre città. Vivere e sentirsi sicuri nelle proprie case, nella propria città e nelle proprie attività è un diritto per tutti, imprese e cittadini.
Il tema della sicurezza è oggi al centro delle preoccupazioni dei cittadini e delle imprese a causa dei sempre più diffusi episodi di microcriminalità. Reati predatori come furti, rapine e danneggiamenti, rappresentano un pericolo in aumento.
Il peggioramento del livello di sicurezza agisce su un doppio binario: il dato oggettivo (sancito dalle statistiche sulla criminalità nelle città) ed il dato ‘percepito’ dagli imprenditori e dai cittadini che moltiplica gli effetti e diventa un disagio per i residenti, un danno di immagine per il turismo e un freno per le imprese ad investire.
Ci sono tante cause per il peggioramento del livello di sicurezza delle città, sottoposte a nuovi fenomeni di odiosa microcriminalità, come ad esempio l’aumento esponenziale delle cosiddette ‘spaccate’.
Legalità e sicurezza sono una delle più grandi preoccupazioni dei nostri associati sui territori. Serve quindi individuare soluzioni da proporre alla politica, rappresentando le istanze degli associati.
Serve pervenire a soluzioni concrete che vanno ricercate in modo condiviso, garantendo un adeguato e costante dialogo tra le Istituzioni, nonché con tutte quelle realtà associative e produttive che costituiscono una risorsa preziosa per le città.
La sicurezza si garantisce infatti non solo agendo sulla repressione ma attivando un’ampia collaborazione a rete tra diversi soggetti.
In questo svolge da sempre un importante ruolo Confcommercio, che anche nell’ultima Conferenza di Sistema ha posto al centro delle riflessioni il tema procedendo ad una ricognizione del fenomeno e della sua declinazione sul territorio e ad un confronto su analisi e proposte.
Anche sul fronte dell’abusivismo è emersa nel confronto la necessità di contrastare il fenomeno diffuso dell‘ambulantato abusivo nelle nostre città, problema in cima alla percezione diffusa di una mancanza di intervento da parte dello Stato, anzi di tolleranza odiosa e ingiustificabile che danneggia le nostre imprese e deteriora il decoro delle città.
La sicurezza si costruisce rendendo maggiormente vivibile il territorio per i cittadini e per i negozianti, ovvero investendo sulla rigenerazione urbana e contrastando la desertificazione commerciale dei centri abitati.
Servono progetti di riqualificazione urbana per rilanciare e rafforzare servizi, vivibilità, sicurezza e attrattività delle città.
E’ questo l’obiettivo della collaborazione con Anci sul progetto Cities di Confcommercio per favorire uno sviluppo urbano sostenibile e valorizzare il ruolo sociale ed economico delle attività di prossimità.
Occorre puntare su efficienza e produttività anche attraverso l’innovazione e la ridefinizione dell’offerta.
Ma sono altresì urgenti politiche pubbliche e urbane che riconoscano e promuovano il valore del commercio di prossimità.
Serve revisionare il sistema legislativo inserendo norme specifiche di contrasto alla desertificazione commerciale e che puntino alla valorizzazione delle imprese di prossimità. Farlo significa non solo preservare il modello tipicamente italiano di pluralismo distributivo ed i posti di lavoro generati, ma anche riconoscere il valore sociale dei negozi fisici per le comunità urbane.

