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Vicini a Papa Francesco, esempio quotidiano per tutti noi

Sono giorni per tutti noi di apprensione e vicinanza al nostro Papa Francesco che sta affrontando un periodo di sofferenze a causa delle sue condizioni di salute.
E’ un momento che ci commuove e tocca tutti, amplificato dal modo con cui Papa Francesco sta affrontando la sua malattia: sempre all’opera, sempre con grande attenzione e cura per tutti, con quella sua immensa umanità.

Mi torna in mente il momento per me unico e straordinario – lo scorso novembre in cui ho avuto l’onore di incontrarlo e di ricevere la Sua benedizione.

Le sue parole, apparentemente semplici, nascondono sempre una profonda densità di pensiero. E per noi tutti sono sempre di guida. Non solo spiritualee religiosa.
Già a Buenos Aires, quando era Cardinale, Bergoglio alzava la voce contro la corruzione: <
la corruzione non si perdona, si sana! La corruzione distrugge il libero mercato e perciò anche il mercato etico: la corruzione non premia lo sforzo e il merito, ma il favoritismo. Non esiste concorrenza leale in cui sono i consumatori a scegliere chi offre il prodotto migliore, ma sono i potenti che decidono>.

Parole importanti per noi imprenditori che operiamo per un’economia sana e ogni giorno operiamo correttamente.

E proprio sul tema della concorrenza il Papa ha espresso un bellissimo concetto, infatti ha spesso ricordato come la concorrenza leale è elemento chiave della libera economia, stimola la creatività, esorta ad arrivare prima dell’altro, ad offrire il prodotto migliore. È come una gara <di prossimità> fra le imprese, per fa sì che il prodotto possa essere raggiungibile per tutti.

E proprio alle parole di Papa Francesco mi sono ispirata quando ho pensato il progetto Imprendigreen, l’iniziativa di Confcommercio lanciata nel 2022 per promuovere dentro le imprese la cultura della sostenibilità. Un piccolo ma significativo apporto che ogni azienda può dare al rispetto e alla tutela del nostro pianeta.

Ad ispirarmi l’idea fu proprio il ‘Laudato Sì lanciato da Papa Francesco che ci invitava a <scoprire cosa ognuno di noi può fare per costruire insieme un futuro migliore….occorre il talento e l’impegno di tutti>. Un invito rivolto a tutti noi ad abbracciare nuovi modi di vivere e a divenire consapevoli che il futuro sostenibile si realizza con l’impegno quotidiano di tutti.

Lo si realizza incoraggiando tutte quelle connessioni che rendono possibile realizzare davvero una rivoluzione culturale verso la sostenibilità dell’ecologia integrale raccolta nella Economia di Francesco, il manifesto varato da Papa Francesco ad Assisi nel 2022: <Noi, giovani economisti, imprenditori, changemakers, chiamati qui ad Assisi da ogni parte del mondo, consapevoli della responsabilità che grava sulla nostra generazione, ci impegniamo ora, singolarmente e tutti insieme, a spendere la nostra vita affinché l’economia di oggi e di domani diventi una Economia del Vangelo. Quindi: un’economia di pace e non di guerra; un’economia che contrasta la proliferazione delle armi, specie le più distruttive; un’economia che si prende cura del creato e non lo depreda; un’economia a servizio della persona, della famiglia e della vita, rispettosa di ogni donna, uomo, bambino, anziano e soprattutto dei più fragili e vulnerabili; un’economia dove la cura sostituisce lo scarto e l’indifferenza; un’economia che non lascia indietro nessuno, per costruire una società in cui le pietre scartate dalla mentalità dominante diventano pietre angolari; un’economia che riconosce e tutela il lavoro dignitoso e sicuro per tutti, in particolare per le donne, un’economia dove la finanza è amica e alleata dell’economia reale e del lavoro e non contro di essi: un’economia che sa valorizzare e custodire le culture e le tradizioni dei popoli, tutte le specie viventi e le risorse naturali della Terra; un’economia che combatte la miseria in tutte le sue forme, riduce le diseguaglianze e sa dire, con Gesù e con Francesco, “beati i poveri”; un’economia guidata dall’etica della persona e aperta alla trascendenza; un’economia che crea ricchezza per tutti, che genera gioia e non solo benessere perché una felicità non condivisa è troppo poco. Noi in questa economia crediamo. Non è un’utopia, perché la stiamo già costruendo. E alcuni di noi, in mattine particolarmente luminose, hanno già intravisto l’inizio della terra promessa.>

Al nostro Papa Francesco rivolgimento le nostre preghiere e la nostra vicinanza perché superi questo momento. Abbiamo bisogno di nutrirci ancora ogni giorno delle sue mirabili parole e della sua visione.

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