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Saldi: l’occasione per una scelta di qualità

I saldi sono un appuntamento ma anche una sfida per il terziario di mercato. Rappresentano una boccata di ossigeno per gli esercizi commerciali, in particolare per i negozi di vicinato.

Sono un sostegno alle famiglie che possono permettersi quelle spese a cui hanno dovuto rinunciare nei mesi precedenti a causa dell’inflazione e preoccupate dal caro-energia.

Ma sono anche un’iniezione di vitalità per i contesti cittadini, senza differenze tra centro e periferie, in grado di valorizzare gli spazi urbani e rilanciare la socialità.

Saranno 15,4 milioni le famiglie in Italia che approfitteranno dei saldi per fare acquisti e ogni persona spenderà circa 133 euro, per un giro di affari di 4,7 miliardi di euro.

In Sicilia i saldi muoveranno un fatturato di circa 250  milioni previsti in poche settimane con una spesa media per famiglia tra i 240  e i 250  euro per le 900.000 famiglie che si prevede accederanno ai saldi soprattutto nei settori abbigliamento, calzature e accessori.

Sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali appena partiti e che dureranno sino a marzo, quando nelle vetrine appariranno i prodotti della nuova stagione.

Il rapporto dell’ufficio studi di Confcommercio dice che il 65% dei consumatori farà acquisti durante il periodo dei saldi, registrando una crescita (+2,7%) rispetto l’anno scorso. Una crescita che significa fiducia perché per oltre l’80% degli italiani il periodo dei saldi rappresenta un’occasione per fare ‘affari’ e per acquistare articoli che altrimenti non potrebbero permettersi.

In cima alle preferenze degli acquirenti si confermano gli articoli di abbigliamento (93,8% degli acquisti), seguiti dalle calzature (83,6%) e dagli accessori (40,6%).

Lo studio attesta ancora che oltre la metà di coloro che faranno acquisti durante i prossimi saldi invernali si recherà presso i negozi di fiducia (50,4%), mentre l’online sarà scelto dal 40,3%.

Per quanto riguarda le aspettative delle imprese del terziario di mercato, si guarda ai saldi con prudenza e pragmatismo sapendo bene più che un’occasione di redditività, sono un momento per fare liquidità e preparare la stagione successiva.

Oltre che sull’aspetto economico, il terziario di mercato punta però come sempre su valori importanti come etica, sostenibilità e credibilità, che sono quelli che creano la differenza.

Il guadagno deriva infatti dalla fiducia che i consumatori ripongono nei nostri negozi e che noi abbiamo

saputo costruire negli anni investendo nella cura del clientela, nella correttezza dei rapporti e nella capacità di innovare ed orientare le strategie di business guardando alla sostenibilità, al rapporto con i clienti ed alla qualità e non solo al prezzo.

Ricordando che prima di tutto vendiamo non prodotti. E sono quindi il processo di vendita e di cura del cliente e la credibilità del prodotto e del negozio il primo asset di crescita dell’azienda.

Le strategie devono puntare a far crescere non solo le vendite ma anche – e soprattutto – il rapporto di fidelizzazione con la nostra clientela.

Etica, sostenibilità, fiducia: sono questi gli elementi che valorizzano anche il periodo dei saldi. E che trovano proprio nel negozio di prossimità.

Perché è proprio il negozio di vicinato, ove si sviluppa un rapporto quasi personale tra acquirente e negoziante che si alimenta nella quotidianità, il luogo cardine del commercio affidabile, perché sarà sempre interesse dei commercianti rinsaldare il rapporto di stima e fiducia con i propri clienti.

L’acquisto ‘di prossimità’ è inoltre anche quello maggiormente sostenibile e rispettoso dell’ambiente, perché diminuisce sensibilmente anche i materiali di imballaggio utilizzati per le spedizioni ed ha un minor impatto anche sull’inquinamento legato ai trasporti su gomma dei prodotti.

L’aspetto più rilevante nella scelta dei prodotti, resta sempre il rapporto tra qualità e prezzo. Rapporto però che è accreditato dal livello di fiducia che l’acquirente ripone nel negozio.

E’ allora errato definire il periodo dei saldi come quello delle ‘svendite’ perché in questo termine c’è la de-valorizzazione del prodotto. E’ invece il rapporto tra qualità e prezzo l’elemento qualificante del periodo di vendita scontata, dove la qualità resta la stessa mentre è il prezzo a scendere.

Ed allora sfruttiamo questo periodo di saldi per fare scelte di qualità e di buon senso.

Dietro al bancone di un negozio – e non certamente dietro allo schermo di un computer – che ci sarà sempre una persona a cui affidarsi per avere preziosi consigli, per toccare con mano la qualità dei prodotti, per provare prima dell’acquisto i capi di abbigliamento o per risolvere facilmente eventuali problemi legati alla merce acquistata.

Per avere un consiglio fidato sugli acquisti, che diventano così .

Ed allora concediamoci qualche ora di Slow shopping anche durante i saldi, con il piacere di godersi una pausa per sé stessi, da una bella passeggiata per le nostre vie cittadine, per ricaricarsi di buonumore per affrontare l’inverno ed il ritorno al lavoro dopo le vacanze. Con quella ‘gratificazione’ che dà essersi regalato qualcosa di speciale, che sia anche etico e sostenibile e impreziosito dalla cura del nostro negoziante di fiducia.

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