Skip to main content

Compro sotto casa: investire nella Bellezza

Buono, Bello e Benfatto. Le 3 B che mi piace ripetere spesso. E le ripeto perché sono il mantra del mio modo di fare impresa.

Sono infatti i valori di impresa che porto avanti da sempre, nella mia azienda e nei miei compiti di rappresentanza delle imprese.

Un principio che chi mi conosce sa bene interpreto a 360 gradi, in ogni azione. Perché credo fortemente  che l’impresa ‘di valore’ sia quella che non guarda solo al conto economico  ma alla qualità del prodotto, alla sua sostenibilità in termini economici, ambientali e sociali.

L’impresa di valore è per me quella che mette al centro del suo modello di business le Persone e non solo il profitto. Che non si rivolge ai ‘consumatori’ ma che mette invece al centro del suo modello le donne e gli uomini, con i loro gusti, le loro emozioni, ed i loro sensi.

Un’impresa senza valori non ha valore. E’ difatti la responsabilità sociale di impresa quella che dà valore e sostenibilità al futuro di un’azienda.

E noi imprenditori siamo abituati a ragionare sempre non solo in termini di presente ma soprattutto proiettando nel futuro il nostro impegno. Succede nel mio lavoro di imprenditrice: mentre nei nostri negozi in negozio le clienti scelgono dalla nuova collezione, io sono già immersa con il mio team nelle nuove scelte, nelle nuove idee, nel nuovo design per lanciare la successiva collezione stagionale, avvolta dai colori che faranno tendenza nella stagione successiva e mood che caratterizzeranno un tempo futuro.

E questo bisogno di futuro lo stiamo sperimentando ancora di più in questi drammatici anni di pandemia economica. Mentre non lavoravamo e quindi non  chiudevamo i conti economici a causa dello stop imposto ai negozi, dovevamo, nonostante tutto,   farci coraggio, e con audacia e prudenza nello stesso tempo investire nelle produzioni future e rilanciare – investendo nel futuro – per non perdere in competitività.

Una forza e un coraggio  che hanno messo in luce il valore del “negozio sotto casa”, il negozio che rappresenta il valore della continuità e la fiducia nel futuro.

Anche quest’anno Confcommercio porta avanti la campagna social “#ComproSottoCasa perché mi sento a casa”, che mira a valorizzare proprio l’importanza degli acquisti ‘di qualità’ nei negozi di vicinato.  Per sostenere – nel periodo decisivo del Natale – gli acquisti nei negozi di vicinato, aiutando così le attività che tengono vive le città e danno lavoro a molte persone.

I negozi di vicinato esprimono un modello di impresa fondato sulla qualità e sul legame con le Persone. Sulla forza della socialità elemento cardine delle nostre città e delle nostre vite.   Sul nostro essere parte di una comunità e fare comunità.

E questo vuole sottolineare la campagna social di Confcommercio puntando proprio sui concetti di ben-essere bellezza, sicurezza, accoglienza, fiducia.

I valori che sono alla base di una comunità di senso, e che rappresentano il modello di economia della bellezza che da sempre porto avanti. E’ che trae forza dal valore competitivo del negozio di vicinato che propone quello che chiamo slow shopping, un acquisto lento che ha bisogno di essere assaporato, descritto, scelto per il significato che rappresenta,  basato proprio sul sistema delle 3 B: bello, buono e ben fatto.

Acquistare nel negozio sotto casa significa investire nella Bellezza, nel senso più antico del termine, quel <Kalos kai Agatos>, come chiamavano i greci la Bellezza, . Ovvero, la bellezza che crea Comunità: attraverso gli acquisti nei  negozi sotto casa manteniamo infatti ‘accese’ la città e contribuiamo a costruire legami forti tra negozio e quartiere.

Sono proprio le luci dei negozi di vicinato che rendono i luoghi  ‘città’ e sono essi stessi elemento di costruzione e arricchimento della realtà cittadina. Sono ciò che rende le nostre città più belle e più sicure. Sono il nostro modo di riappropriarci del territorio e sono anche un sistema efficace e naturale di controllo della realtà urbana.

Quest’anno quindi, in un anno in cui ci giochiamo una partita difficile tra consumi e fiducia, tra resistenza alla crisi e proiezione nel futuro, la sfida del negozio di vicinato  assume un significato ancora più pregnante.

Perché è proprio il negozio sottocasa l’elemento del terziario di mercato che più di tutti punta sul valore della fiducia come principale elemento di scambio tra venditore e consumatore e sulla forza del legame con il cliente.

E soprattutto, rappresenta l’affermarsi di una economia del nuovo umanesimo che, in un’epoca in cui stiamo subendo tutti i limiti di una pericolosa globalizzazione e perdita di senso, riporta il faro puntato sui valori e rimette al centro – come ci esorta Papa Francesco – le Persone.

Compila il modulo sottostante. Risponderò nel più breve tempo possibile

CAPTCHA image

Questo ci aiuta a prevenire lo spam, grazie. Leggi la nostra privacy policy