Buon 1 Maggio all'Italia fondata sul lavoro
«Buon primo maggio all’Italia del lavoro, buon Primo maggio all’Italia che riparte».
Vogliamo fare nostro l’augurio che il Presidente Mattarella ha oggi rivolto agli italiani ed alle italiane per la festa dei lavoratori, in questo primo maggio che si incrocia con le prime riaperture per molti settori che hanno gravemente sofferto le chiusure imposte a causa della pandemia. E che oggi abbiamo “festeggiato” tenendo finalmente aperti i nostri negozi. Ritenendo che il modo migliore per dare onore alle tante lotte per il lavoro che danno significato all’art. 1 della nostra Costituzione fosse aprire i nostri negozi, riprendendoci la dignità del lavoro per noi e per tutti nostri dipendenti.
«Sarà il lavoro a portare il Paese fuori da questa emergenza» È un messaggio di speranza, quello che lancia a tutti noi il Presidente, a cui vogliamo credere. Ma chiediamo impegno e certezze da parte di tutti coloro che hanno responsabilità decisionali. Perché il tempo sprecato è sin troppo e in questa ricorrenza sono in troppi coloro che non possono festeggiare perché il lavoro lo hanno perso. In troppe le imprese che non possono riaprire. Che non possono più garantire i loro lavoratori. A tutte queste dobbiamo risposte, lo Stato deve risposte congrue ed adeguate.
La battaglia per il lavoro è una battaglia che deve unire gli sforzi di tutti e non deve conoscere più rallentamenti ed omissioni.
«Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo, non possiamo sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti. Si apre una finestra per dare sbocco a una stagione di crescita, per porre riparo a secolari arretratezze e a divari ancora presenti nella Repubblica. L’equità, l’evoluzione sociale si reggono sulla garanzia per tutti dell’accesso al lavoro. Se il lavoro cresce, cresce la coesione della nostra società».
Nelle parole pronunciate oggi dal Presidente riponiamo ancora una volta il nostro auspicio, per uscire in fretta dall’emergenza sanitaria ed affrontare in modo credibile e congruo la ricostruzione economica delle imprese.
Noi ci siamo. Ci siamo sempre stati. I nostri negozi oggi hanno onorato il 1 Maggio e le lotte per il lavoro, dimostrando la voglia che abbiamo di fare l’unica cosa che sappiamo fare: resistere e lavorare, perché crediamo fortemente che < l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro> e Libertà e Lavoro sono indissolubilmente legati.

