
Padre Pino Puglisi: un esempio da seguire
Ricorrono quest’anno i 30 anni dalla barbara uccisione di Padre Pino Puglisi, un Prete buono, che ha svolto il suo servizio nelle periferie, senza mai perdere la speranza di essere portatore di cambiamento.
Il 15 settembre 1993, proprio nel giorno del suo compleanno, Padre Pino Puglisi fu freddato da due killer a cui rivolse le sue ultime parole: <me l’aspettavo>.
Proprio a sottolineare la consapevolezza di Padre Puglisi che la sua incessante azione quotidiana nell’istruire i giovani del quartiere a credere nella legalità potesse provocare la reazione della mafia che lì comandava.
Nell’approssimarsi del trentesimo anniversario, Papa Francesco ha ricordato il Beato Pino Puglisi indicandolo come modello dell’azione della Chiesa.
<Questo sacerdote non si è fermato, ha dato se stesso per amore abbracciando la Croce sino all’effusione del sangue. A Voi pastori alle cui mani il Signore ha affidato il suo popolo in codesta isola, così ricca di storia e crocevia di popoli e culture, rivolgo l’invito a non fermarvi di fronte alle numerose piaghe umane e sociali dell’ora presente, che ancora sanguinano e necessitano di essere sanate con l’olio della consolazione e il balsamo della compassione. È urgente l’opzione preferenziale verso i poveri; sono volti che ci interrogano e ci orientano alla profezia. Come Comunità ecclesiale in cammino tutto ciò interpella il vostro discernimento sinodale per avviare una pastorale rinnovata che corrisponda concretamente alle esigenze di oggi>.
Il monito di Papa Francesco è rivolto ai parroci ma anche a tutti noi per sottolineare l’importanza del sacrificio del Beato Padre Puglisi che lottò perché nessuno fosse lasciato solo di fronte al crimine organizzato. La sua morte fu conseguenza anche dell’isolamento in cui fu lasciato, anche dalle Istituzioni.
<Sappiamo bene quanto Don Pino si sia battuto perché nessuno si sentisse solo di fronte alla sfida del degrado e ai poteri occulti della criminalità; riconosciamo pure come l’isolamento, l’individualismo chiuso e omertoso siano armi potenti di chi vuole piegare gli altri ai propri interessi. Voi che quotidianamente sostenete le responsabilità del ministero sacerdotale a contatto con le realtà che abitano codesto territorio, siate sempre e ovunque immagine vera del Buon Pastore accogliente, abbiate il coraggio di osare senza timore e infondete speranza a quanti incontrate, specialmente i più deboli, gli ammalati, i sofferenti, i migranti, coloro che sono caduti e vogliono essere aiutati a rialzarsi.
I giovani poi siano al centro delle vostre premure: sono la speranza del futuro. Il sorriso disarmante di Padre Pino Puglisi vi sproni ad essere discepoli lieti e audaci>.
Padre Pino Puglisi non si è fermato, e ha dato tutto se stesso per amore. Lo ha fatto dedicando la propria missione proprio ai giovani, convinto che era da loro che doveva partire il necessario cambiamento culturale
Raccogliamo allora l’esortazione di Papa Francesco che ci invita a fare emergere la bellezza, non mancando di impegnarci compiendo gesti e trovando i linguaggi giusti per affermare la legalità.
<Se ognuno di noi fa qualcosa, allora possiamo fare molto>: ed è facendo nostre queste parole che ogni giorno proviamo a superare le tante paure e resistenze e a collaborare insieme per edificare una società più giusta e che senta davvero il valore della fraternità.

