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Palermo Marina Yachting: c’è del nuovo a Palermo!

Abbiamo gioito il giorno della sua inaugurazione, perché ogni qual volta la Città si illumina di bello, di progetti che si realizzano, di nuove opportunità di sviluppo e crescita, per tutti noi è una festa.

Il Palermo Marina Yachting, il nuovo spazio sul mare, è un’opera pubblica importante che non solo arricchisce la città, ma contribuisce a rilanciare la città nei grandi circuiti internazionali del turismo crocieristico e diportistico. E’ un intervento di rigenerazione urbana di alto pregio. Che apre importanti spazi anche al settore del commercio e del terziario di mercato.

Un’opera che cambia il volto del porto e rigenera la costa della città, che accoglierà con un’immagine di ancora maggiore bellezza e luce flussi importanti di turisti da tutto il mondo.

Un’occasione importante sottolineata dalla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al taglio del nastro.

Un’occasione importante anche per noi imprenditori perché apre nuove possibilità di sviluppo del nostro business ed una importante vetrina di posizionamento internazionale delle nostre realtà imprenditoriali e delle nostre offerte.

L’opera contribuisce alla rivitalizzazione del waterfront, rigenerando un’area da sempre abbandonata, che diventa così opportunità di sviluppo.

Il molo, da accozzaglia di cemento e gru inutilizzate, è cambiato, acquisendo destinazioni d’uso del tutto nuove che hanno a che fare con la bellezza, la valorizzazione culturale e l’accoglienza turistica.

Il tutto senza snaturare il genius loci, anzi puntando a valorizzare l’eccellenza del prodotto Made in Sicily.

Un bel salto di qualità, non c’è dubbio, trattandosi non solo di un imponente intervento di rigenerazione dell’area a mare, ma soprattutto della proiezione di una innovativa idea di città a forte impatto di sostenibilità, con spazi aperti che finalmente restituiscono Palermo al suo mare.

Un’opera, i cui lavori sono durati appena 18 mesi (un’eccezione nel panorama locale della durata dei lavori delle opere pubbliche) che cambia in meglio Palermo e che è destinata a rimanere negli annali della storia di Palermo anche per le modalità ‘aziendalistiche’ del fare, a cui non siano abituati per un’opera pubblica.

Dalle nostre parti sembra una rivoluzione, se non un miracolo: la rivoluzione del <saper fare>, quello che noi imprenditori del terziario conosciamo bene.

L’ho detto a caldo, lo confermo in questo articolo con ancora maggiore convincimento. Complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile un modus operandi che dovrebbe essere il modello a cui ispirarsi per l’utilizzo delle risorse e degli spazi pubblici.

Questa è una storia ‘di successo’ che racconta che se si vuole e si è capaci, SI PUÒ FARE!

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