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La visita del Presidente della Repubblica Mattarella all’Assemblea Confcommercio 2024

All’Assemblea 2024 di Confcommercio abbiamo avuto l’onore della visita del Presidente della Repubblica Mattarella, che ha voluto sottolineare l’importanza del nostro mondo associativo con un discorso che è per tutti noi di grande stimolo e fonte di importanti e notevoli spunti.

Il Presidente Mattarella ha ben sottolineato che le associazioni di categoria rispondono ad una preziosa funzione richiamata dalla nostra Costituzione e rappresentano parte del sistema di democrazia e libertà che non si riassume esclusivamente nelle Istituzioni.

Spesso, il mondo dell’economia, portatore e rappresentante di interessi vitali, parla e si rivolge alla politica, alle Istituzioni ai vari livelli, per sollecitarne attenzione sui temi, per richiamarne le responsabilità.

Nel far questo non obbedisce soltanto alla vocazione legittima di rappresentare i propri associati, ma assolve anche a un ruolo di valore costituzionale, applicando quel principio di sussidiarietà riconosciuto anche a livello europeo, per il bene comune.

Il Presidente Mattarella ha teso a sottolineare che il commercio costituisce un elemento generativo della società moderna ed è un motore decisivo ed imprescindibile dell’economia.

Ha ribadito che il commercio è veicolo di libertà. E’ libertà di fare, libertà di scambio, libertà di impresa. Come sancito dalla nostra Costituzione che riconosce il valore dell’iniziativa economica privata.

Ma è anche libertà di scelta per i consumatori.

Il commercio è <valore>, perché dà valore alle cose. Circolazione di consumi, di costumi, di idee.

Proprio quel valore che come Confcommercio ribadiamo da sempre e che ho voluto fortemente sottolineare nel Manifesto da me scritto riguardo la Carta dei Valori della nostra Associazione che al punto 11 dice <Un’impresa senza valori non ha valore>.

Ma è anche identitario, perché da valore al territorio ed alle sue specificità.

Il Presidente Mattarella ha quindi definito il commercio <Palestra per la legalita>, sottolineando come il commercio sia termometro dello stato di salute di una società.

Sono stata particolarmente lieta – da incaricata nazionale alla Legalità – di sentir citare dal Presidente la giornata “Legalità ci piace”.

E sentire spendere proprio dal Presidente della Repubblica parole di apprezzamento per il progetto legalità sviluppato da Confcommercio, finalizzato a combattere ogni forma di criminalità, contro la contraffazione, contro l’abusivismo, per combattere l’usura. Segno che le nostre attività associative in questo campo vanno nella direzione giusta.

Nelle sue parole il Presidente ha voluto altresì evidenziare quanto il commercio in Italia è stato colpito severamente dalla contrazione dei consumi dovuto alle crisi che abbiamo attraversato, a partire da quella del Covid, per giungere al conflitto Russia-Ucraina e alla conseguente crisi energetica.

Ed ha voluto ringraziare tutto il sistema degli imprenditori, manifestando riconoscenza per la resilienza dimostrata durante gli anni della pandemia, quando i negozi – soprattutto quelli di prossimità – sono rimasti aperti diventando presidio della resilienza collettiva, anticipatori di quella ripartenza che poi è avvenuta. Grazie proprio al coraggio ed alla tenacia degli imprenditori, che il Presidente ha tenuto a ricordare come protagonisti della ripresa.

Quel terziario di mercato che conta tanto, quasi il 50% del valore aggiunto dell’Italia e concorre, nella stessa misura, ai livelli occupazionali dell’Italia.

Il commercio, e lo ha sottolineato in più passaggi il Presidente, è protagonista del divenire d’Italia. Un divenire che è sempre più parte attiva della dimensione europea, che è stata moltiplicatore di opportunità e di ricchezza, ma deve essere anche ‘infaticabile costruttore di pace’.

Quello europeo è un ambito in cui il tema delle piccole e medie imprese è all’attenzione, dato che rappresentano la quasi totalità delle imprese europee, impiegando cento milioni di persone.

Per questo è importante e strategica l’iniziativa assunta dal Parlamento europeo di promuovere la designazione di una “Capitale europea del commercio e del commercio al dettaglio locali”.

Il Presidente ha quindi sottolineato come molti aspetti di vita delle comunità sono debitori nei confronti del commercio, a partire dalla sicurezza e dalla stessa vita dei borghi. Ha ribadito quanto le luci della città sono spesso le luci dei negozi, delle loro insegne. Elementi fondamentali del tessuto urbano anche ai fini della sicurezza.

Ancora un passaggio del Presidente sull’ambito del mio incarico, che riguarda la legalità ma anche la sicurezza, due elementi imprescindibili per esercitare il diritto di libera impresa.

I negozi di prossimità danno vita alle città: oltre che presidi economici sono agenzie sociali: luoghi di incontro, di relazione, di amicizia. Sono punti nodali della rete di servizi offerta ai cittadini.

Anche per questa ragione la perdita di oltre centodieci mila attività negli ultimi dieci anni non è questione che riguardi soltanto il mondo del commercio, ma i suoi effetti interpellano – perché si riverberano su di essa – l’intera società.

Ha lodato quindi l’iniziativa CITIES avviata dal sistema Confcommercio in collaborazione con ANCI, con l’obiettivo di definire soluzioni per il contrasto alla desertificazione commerciale delle città e per la rigenerazione delle comunità urbane e rurali, per luoghi in cui le attività economiche contribuiscano al senso di appartenenza, sviluppino interconnessioni, partecipino alla cura delle comunità.

Il Presidente Mattarella ha quindi evidenziato il valore della Bellezza italiana, rimarcando che le espressioni diffuse della nostra cultura hanno bisogno di luoghi vivi, di presenze intergenerazionali, di creatività, di progettualità. Hanno bisogno della giusta ‘densità commerciale’

La vitalità commerciale delle città misura lo stato di salute dell’economia e vivacità nella vita delle nostre comunità. È un contributo indispensabile alla tutela e allo sviluppo del <senso dell’Italia>, che trova nel turismo il suo più formidabile elemento promozionale, diretto a sviluppare attenzione e interesse verso il nostro modo di vivere, i nostri prodotti, la nostra cultura, i nostri paesaggi.

In chiusura del suo intervento, il Presidente Mattarella ci ha esortato a <stare al passo>. Ricordandoci che proprio questo è la nostra funzione: essere protagonisti del cambiamento.

Al Presidente Mattarella la nostra gratitudine, non solo per l’attenzione concessa al nostro mondo associativo, ma per avere tracciato in ognuna delle sue parole la bussola di quello che è il nostro agire, o come l’ha definita lui, la nostra vocazione alla qualità professionale.

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